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Anfore, unguentari, lucerne e monete nascosti in casa, scatta il sequestro

reperti
14 apr 2016 - 10:11

ENNA - Gli agenti della polizia di Stato di Enna hanno sequestrato numerosi reperti archeologici di inestimabile valore, rinvenuti nella illecita disponibilità di un pregiudicato italiano.

Si tratta di anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e pesi per telai, verosimilmente provenienti da insediamenti abitativi o necropoli di siti indigeni ellenizzati, presenti nella Sicilia centro meridionale, che possono essere collocati in un arco temporale compreso tra il V ed il II secolo a.C.

I beni archeologi sono stati affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna, che ha collaborato con l’Ufficio investigativo della Polizia di Stato.

I poliziotti, nel procedere alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo, di 56 anni, sospettato di detenzione illegale di armi e munizioni, in un ripostiglio, hanno trovato diversi reperti archeologici di inestimabile valore storico ed artistico, nascosti in scatole di cartone, cassette in plastica ed in una cassapanca in legno, avvolti con semplici fogli di giornale.

I beni archeologi sono stati affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna che ha coadiuvato gli investigatori nella repertazione del materiale.

Per alcuni reperti, la presenza di segni di incrostazione salina sulla superficie fa ipotizzare agli esperti che possano ritenersi recuperi subacquei. Tra gli oggetti sequestrati, figurano pregevoli esempi di ceramica, sia indigena, che proveniente da altri centri ellenici, prevalentemente della Magna Grecia.

Redazione NewSicilia



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