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Amt, il vicepresidente Lungaro: “Ho deciso di restare solo per la mia città”

Amt
22 set 2016 - 16:46

CATANIA - A poche ore dalla nomina ufficiale di vicepresidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Carlo Lungaro, viene attaccato e preso di mira. 

Da Manlio Messina, rappresentante di Fratelli d’Italia a Giovanni Lo Schiavo, sindacalista della Fast Confsal, tutti hanno da ridire sulla scelta del sindaco Enzo Bianco e della sua amministrazione riguardo alle nomine di Lungaro e del nuovo presidente Puccio La Rosa

“Mi chiedo cosa possa cambiare e come dovrebbero arrivare i milioni che continuano a mancare nelle casse societarie” aveva dichiarato Giovanni Lo Schiavo

Secondo Manlio Messina, “la spartizione dei posti apicali delle partecipate rappresenta un modo per Bianco di ritrovare forza in un momento in cui non gli rimane altro da fare. Ristringe vecchie alleanze, ne costruisce di nuove e riesce persino a mettersi dentro, nelle partecipate, molti nomi dell’ex destra catanese”. 

Lungaro, invece, raggiunto telefonicamente, ci spiega che “nella vita sono un professionista, un manager vero: non faccio politica, non mi è mai interessata, quindi lascio parlare tutti. Non mi esprimo”.

Lascia scorrere, il vicepresidente, raccontandoci del giorno in cui il sindaco Bianco, consapevole della situazione tragica che sta vivendo l’Amt, abbia deciso di chiedere a Lungaro di restare. “Il 30 giugno finiva il mio tempo nell’azienda. Ero pronto a concludere. Il sindaco e l’amministrazione mi hanno chiesto di prendere le redini, insieme a La Rosa (che tra l’altro non conosco ancora), dell’Amt, e ho deciso di accettare”.

“Mi metto nuovamente in gioco per la mia città: Catania. Tra dieci giorni il direttore generale dell’azienda andrà via. Non mi sembrava corretto tirarmi indietro”, conclude Lungaro. 

Rossana Nicolosi



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