Protesta

Amt, paralisi per Catania: pronto nuovo sciopero di 24 ore

io sciopero amt
20 giu 2016 - 09:49

CATANIA - Ancora futuro incerto, condizioni difficili di lavoro e rischio di incolumità per i dipendenti dell’Azienda Metropolita Trasporti. Fast e Cisal tornano sul piede di guerra e sono pronte a paralizzare nuovamente la città di Catania.

Per il prossimo 5 luglio, infatti, è in programma un nuovo sciopero di 24 ore. E, se già il trasporto urbano funziona a mala pena, per quel giorno l’utenza dovrà proprio farne a meno: “La montagna di debiti accumulati negli anni è passata inosservata a chi, invece, avrebbe dovuto prestare molta attenzione - spiegano Giovanni Lo Schiavo della Fast e Romualdo Moschella della Cisal – Per questo siamo convinti che la sopravvivenza dell’Amt sarà molto difficile. A farne le spese saranno sempre i lavoratori e i cittadini. E questo non possiamo permetterlo”.

Da tempo, infatti, il numero delle persone che utilizzano i mezzi pubblici è in diminuzione, mentre i dipendenti sono costretti a lavorare con mezzi obsoleti e che non bastano a coprire adeguatamente una città come Catania. Tanto da scatenare la rabbia di chi aspetta per ore e di chi si rifiuta di pagare il biglietto, rischiando anche la vita.

Complice sia la cattiva gestione da parte dell’amministrazione comunale, sia il doppio taglio chilometrico voluto dalla Regione. E, “nessuna delle due, ha mai ammesso le proprie colpe, giocando allo “scarica barile”. Assistendo addirittura ad una pantomima nel corso dell’ultimo consiglio comunale straordinario per discutere della questione”.

Andrea Lo Giudice



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