Denuncia

Amt, Confsal e Cisal: “Doppio taglio scellerato. La politica deve svegliarsi”

Fermata Amt autobus Giovanni XXIII
8 giu 2016 - 17:43

CATANIA - “Un doppio taglio deleterio e scellerato che ha messo in ginocchio l’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania”. La Fast Confsal e la Cisal, rappresentati da Giovanni Lo Schiavo e Aldo Moschella, tornano ad attaccare la politica e la sua mancata presa di posizione, nonché assenza, nella gestione di una situazione che sta portando al fallimento la partecipata che gestisce il trasporto pubblico della città etnea.

“L’assoluta miopia dei governanti e l’inconcludenza dell’amministrazione del Comune di Catania, oltre all’incapacità manageriale dell’azienda, non hanno tenuto in considerazione l’importanza dell’AMT, non mettendola in condizione di poter erogare un servizio decente e rendendola la peggiore in assoluto”.

E, come un cane che si morde la coda, la minore offerta ai cittadini equivale a minori entrate nelle casse dell’AMT. La conseguenza è l’astio tra azienda e utenza. “In questo modo – proseguono i sindacati – si spingono le persone a usare il mezzo privato. E mentre Catania diventa metropolitana, allo stesso tempo vediamo che si cade sempre più nell’oblio del dissesto finanziario, trascinando con sé tutte le partecipate”.

Una domanda sorge spontanea, dunque, ovvero come reperire i 26 milioni di euro da restituire all’AMT.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA