Disagi

Amt, circa 60 milioni di euro di passivo. Scioperi il 21 aprile e il 20 maggio

AMT
19 apr 2016 - 18:09

CATANIA - Che l‘Amt non viva un periodo di grande splendore è noto a tutta Catania, ma ciò che forse non tutti sanno è che l’azienda metropolitana trasporti accusa un passivo di circa 60 milioni di euro

La situazione è estremamente critica e i dipendenti sono stanchi (a tal proposito è gia stato indetto uno sciopero per il 20 maggio, oltre a quello di 4 ore, dalle 12 alle 16, proclamato ieri per dopodomani 21 aprile); e per questo, stamattina, si è svolto un incontro tra la Commissione Comunale ai Trasporti e le sigle sindacali Faisa Cisal, Ugl, Uil Trasporti, Cisl Trasporti e Cgil Trasporti

Siamo di fronte ad un polveriera pronta ad esplodere – dichiara Carmelo Sofia, presidente della commissione comunale alla mobilità – oggi l’azienda ha 57 milioni di debiti certi a fronte di decine di milioni di crediti che nessuno sa con certezza quando entreranno nelle casse dell’Amt. Qui non si tratta semplicemente di mancanza di liquidità ma di una questione molto più complessa dove servono risposte certe attraverso un intervento straordinario del sindaco Bianco che ha sempre dimostrato di avere a cuore le sorti della municipalizzata. Occorre quindi una linea diretta tra Palazzo degli Elefanti e la Regione che consenta di ‘saltare’ inutili lungaggini burocratiche che hanno il solo effetto di mettere in ginocchio una struttura di vitale importanza per l’intera Catania“.

Ma in cosa consistono questi 57 milioni?

Quasi 13 milioni di euro sono da versare all’Inps, 4,6 legati al “Priamo”,  18 da pagare ai fornitori, 5 milioni e mezzo da consegnare agli istituti bancari, 2 milioni per i trattamenti di fine rapporto e un milione e mezzo di euro per conto terzi. 

Questo forte disagio economico ha come diretta conseguenza l’assenza, o comunque l’insufficienza, di vetture in circolo: solo 100 per un bacino di utenza che ne richiederebbe decisamente di più. 

Anche in merito a questo si è espresso Sofia: “Occorre affrontare immediatamente le questioni legate alla significativa riduzione delle vetture in servizio e al chilometraggio dei mezzi. Il Comune, da parte sua, compie già enormi sforzi economici versando nelle casse dell’Amt ogni anno circa 30 milioni di euro. Siamo di fronte ad una situazione estremamente preoccupante e per questo tutte le parti in causa devono lavorare per un piano di interventi a breve, medio e lungo periodo. È fondamentale,quindi, stabilire un percorso mirato atto a garantire, quanto più possibile, un servizio decoroso all’utenza e maggiore serenità al personale dell’Amt. Un piano di rilancio che non gravi sulle spalle dei lavoratori“.

In tutto ciò, mentre i sindicati hanno richiesto l’azzeramento dei vertici, i catanesi si sono stancati di rimanere a piedi.

Omar Qasem



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