Il Caso

Almaviva, prosegue la battaglia dei lavoratori: lunedì nuovo incontro al Mise

Call Center Operatori
27 mag 2016 - 13:35

PALERMO - Prosegue il calvario dei 3 mila dipendenti Almaviva, che tra due settimane potrebbero perdere il loro posto di lavoro, ma che non si arrendono. Per lunedì prossimo, infatti, è previsto un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra la società, la Fistel Cisl e il governo, rappresentato dal viceministro Teresa Bellanova.

Solo su Palermo sono 1.670 i lavoratori a rischio. Ma l’azienda di call center non sembra voler fare alcun passo indietro. Complice la difficile situazione del settore, messo in ginocchio dalla corsa al ribasso per le commissioni e dalla delocalizzazione. Per questo è richiesto a gran voce l’intervento del governo, al fine di avere delle regole più severe e precise per quanto riguarda il campo dei call center .

Intanto, la protesta non si ferma, tanto che oggi i lavoratori sono tornati a protestare in tutte le sedi nazionali. Anche alcuni partiti politici hanno preso posizione: l’Italia dei Valori, infatti, ha presentato un’interpellanza al governo. “Riconosciamo le difficoltà dell’azienda – spiega il segretario nazionale Ignazio MessinaSappiamo che perde commesse a favore di chi ha collocato le proprie sedi nei paesi extra UE e che non rispettano i principi di legalità e trasparenza. Ma sbagliano nel pensare che licenziare sia la soluzione migliore. Per questo abbiamo deciso di chiedere sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole e di dare delle direttive chiare per quanto settore economico”.

Andrea Lo Giudice



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