Dramma

Alluvione di Giampilieri: “Ci hanno sfrattato e condannati a 20 mila euro di risarcimento”. LA STORIA

Alluvione Messina Giampilieri
3 ott 2015 - 06:00

GIAMPILIERI - “Dopo che il sindaco Accorinti viene da noi a deporre la corona per commemorare le vittime dell’alluvione non serve proprio a un bel niente”. Ad affermarlo è la signora Maria Caruso che sulla propria pelle ha provato la disperazione di sentirsi dire dai vigili del fuoco “la sua abitazione è inagibile, da oggi non può più entrare”, subito dopo l’alluvione del 2009 a Giampilieri.

In realtà in quell’appartamento non ci abitava lei bensì i suoi genitori che sono riusciti a scampare al disastro perché rimasti imbottigliati nella traffico sulla nazionale.

Oggi però è tanta, troppa, la rabbia di questa famiglia che ha deciso di affidare a NewSicilia.it il proprio sfogo.

“Ad ottobre 2009, quando ci hanno detto che la nostra casa aveva grossi danni strutturali e dovevamo lasciarla, siamo stati ospiti di alcuni alberghi insieme con tutte le altre famiglie – racconta Maria -. A febbraio 2010 ci comunicano che in tre giorni dobbiamo fare le valigie e lasciare gli hotel scegliendo se ricevere dal comune un contributo in denaro oppure occupare le abitazioni sfitte di altri concittadini”.

E continua “Abbiamo optato per la seconda soluzione poiché avevamo bisogno immediato di un tetto sulla testa. Chiaramente l’affitto lo avrebbe pagato il comune, rinnovando i contratti di locazione di sei mesi in sei mesi. Ad un certo punto, è il 2012 c’è un cambio di competenza: i soldi per gli affitti devono arrivare dalla Protezione Civile”.

Ma succede una cosa inaspettata: “Per nove mesi il proprietario di casa nostra non riceve più alcun pagamento e a noi arriva lo sfratto attraverso l’avvocato”.

Sfratto

Stando sempre a quanto ci riferisce la signora Caruso, il suo non è un episodio isolato… anzi… altre 25 famiglie si sono trovate nella stessa situazione. Ma la cosa che innervosisce di più è che “Siamo stati condannati a pagare 20 mila euro, calcolando il canone mensile di 620 euro per il nostro immobile e una penale di 40 euro al giorno, quindi oltre al danno la beffa ma è bene sottolineare che la nostra casa a sei anni dall’alluvione è ancora inagibile”.

Sentenza

“Mi domando che dovremmo fare! Abbiamo chiesto diverse volte un incontro col sindaco ma non si è mai degnato di riceverci”. Tuona la famiglia Caruso che lamenta la condizione di abbandono in cui sono stati lasciati.

Ma la stessa lamentela arriva anche da un altro signore, Antonio Briguglio“Le istituzioni dove sono finite? Della nostra situazione non gliene frega più niente a nessuno e ad oggi siamo ancora in una valle di lacrime e la zona è rimasta disagiata. Ci sono lavori in corso da anni. Ma perché per L’Aquila si sono mobilitati e per noi non con la stessa incisività? Siamo i “diversi” perché abitiamo nel profondo sud?”

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Giorgia Mosca



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