Arresto

Allestisce arsenale nell’armadio della stanza da letto. Palermitano in manette

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14 mag 2016 - 08:32

PALERMO - Aveva realizzato un vero e proprio mini arsenale nell’armadio della stanza da letto, ma è stato scoperto e arrestato.

È accaduto a Palermo, dove gli uomini della Squadra mobile, guidati da Rodolfo Ruperti, hanno arrestato Francesco Scarpinato, 60 anni. Sono numerose le munizioni ritrovate nell’armadio dell’uomo, che deteneva anche cinque pistole, di cui una in precedenza rubata e quattro clandestine.

I poliziotti, durante un servizio di controllo, hanno notato Scarpinato mentre transitava in via Campolo. L’uomo, alla guida di una Fiat 500 rossa, assomigliava a un “pregiudicato da identificare, responsabile di delitto predatorio e ritratto in uno dei fotogrammi in possesso dei poliziotti”.

È così iniziato un pedinamento durante il quale l’uomo “si è reso protagonista di una condotta di guida particolarmente spericolata, fin quando è stato bloccato dai poliziotti ed identificato – come raccontano gli investigatori – Alla richiesta di esibizione dei documenti della vettura, Scarpinato, sempre più agitato, ha riferito di non esserne in possesso, poiché vittima, tempo addietro, di un furto”.

“In un crescendo di nervosismo, Scarpinato ha iniziato ad inveire attivamente contro i poliziotti, provocandoli e spintonandoli – dicono dalla Questura – In ragione dei numerosi precedenti di polizia e della circostanza che Scarpinato aveva dichiarato di essere residente presso un indirizzo diverso da quello indicato sul documento d’identità, i poliziotti hanno ritenuto di effettuare una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione. La scelta ha dato buon esito poiché, all’interno di una borsa frigo custodita nell’armadio della stanza da letto, sono state rinvenute 5 pistole, di cui una risultata oggetto di furto nel mese di gennaio e le altre quattro clandestine con matricola abrasa, nonché 145 cartucce di vario calibro”.

L’uomo è stato così arrestato e ora si trova presso la Casa Circondariale Pagliarelli. “Sono in corso indagini per risalire alla provenienza delle armi sequestrate e per accertare se queste armi abbiano già sparato nel corso di episodi delittuosi”, spiegano i poliziotti.

Redazione NewSicilia



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