Protesta

Alleanza delle Cooperative Italiane-ACI Sicilia solidale con Antenna Sicilia: “No alla chiusura”

Antenna Sicilia
Flaminia Belfiore, storica conduttrice e giornalista di Antenna Sicilia
18 set 2015 - 10:51

CATANIA -Viva solidarietà ai 16 lavoratori minacciati di licenziamento“. Così si esprime una nota della presidenza dell’Alleanza delle Cooperative Italiane-ACI Sicilia che comprende Agci, Confcooperative e Lega, mettendo in evidenza la profonda preoccupazione per la vertenza di Antenna Sicilia.

Risale difatti a qualche giorno fa la notizia della sicura chiusura della storica emittente televisiva siciliana, che fa riferimento all’editore catanese Ciancio e che vantava 36 anni di attività alle spalle e un esordio nel 1979 battezzato da Pippo Baudo.

Tale drastica scelta ha comportato, come diretta conseguenza, non soltanto una evidente penalizzazione dell’informazione locale, già ampiamente minata dopo la chiusura di Telejonica e Telesicilia, ma anche l’avvio di procedure di mobilità per 16 impiegati fra giornalisti e tecnici.

Si fa avanti, pertanto, la richiesta alla Regione, da parte di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Associazione Siciliana della Stampa-Fnsi “che le parti siano convocate all’assessorato regionale al Lavoro per comporre la vertenza salvaguardando i posti di lavoro“.

E l’Alleanza delle Cooperative-ACI Sicilia auspica la possibilità “che possa invece essere accolta la proposta avanzata dai sindacati di un’iniziativa di ‘working buy out’, concedendo ai lavoratori di Antenna Sicilia la possibilità di ottenere in comodato d’uso gli impianti e il brand dell’emittente

Richiede inoltre “l’intervento e la massima convergenza degli esponenti politici e delle istituzioni a sostegno di una soluzione condivisa della vertenza per scongiurare il venir meno di una tv popolare e di qualità“.

ACI Sicilia, con grande spirito di solidarietà manifesta la piena disponibilità, nel caso in cui venisse decisa la costituzione di una cooperativa tra i lavoratori per gestire l’emittente, “ad offrire supporto per agevolare la costruzione del miglior percorso di start-up, nell’intento di evitare che la voce autorevole della più prestigiosa delle tv locali siciliane dopo 35 anni venga cancellata“.

Si spera pertanto che, il polo dell’emittenza privata in Sicilia possa trovare strade alternative alla cancellazione  di storici telegiornali e di “Insieme”, il più popolare e seguito dei talk show isolani, che andrebbero sostituiti, come afferma la nota stessa, “da tg e spettacoli prodotti all’esterno a basso costo“.

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Daniela Torrisi



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