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All’Asp nasce il Punto di Ascolto: come prevenire lo stress lavoro-correlato

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24 nov 2016 - 10:17

CATANIA - All’Asp di Catania prende vita il Punto di Ascolto, un servizio destinato al personale aziendale che vuole combattere lo stress lavoro-correlato. 

“Lo stress lavoro-correlato – afferma il dottor Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania – rappresenta uno dei temi sui quali è necessario confrontarsi e intervenire, nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, soprattutto in termini di prevenzione, prevedendo il coinvolgimento del lavoratore fin dalle prima fasi”.

Il Punto di Ascolto nasce dalla collaborazione tra il servizio prevenzione e protezione e il Servizio di Psicologia dell’Asp di Catania, non ha fini terapeutici e si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dal D.lgs 81/08 e dalle linee guida dell’assessorato regionale alla salute per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato.

Il suo compito è di accogliere il lavoratore interessato e, in situazioni di effettivo stress lavoro-correlato, di indirizzarlo verso i percorsi assistenziali di competenza del servizio di psicologia o del dipartimento di salute mentale o, in caso di situazioni di mobbing e/o discriminazioni, del comitato unico di garanzia.

Inoltre, nel pieno rispetto della privacy, il Punto di Ascolto raccoglierà i dati forniti dai lavoratori che aderiranno a tale servizio, avendo cura di trasmetterli al “Gruppo di Valutazione Aziendale S.L.C.” per l’attivazione di futuri interventi per la gestione del rischio aziendale da stress lavoro-correlato.

Il Punto di ascolto sarà operativo dal prossimo 5 dicembre, presso la sede unica di Catania, via Santa Maria La Grande, 5. A seguito di specifico appuntamento, i lavoratori che lo richiederanno avranno la possibilità di essere ascoltati, entro sette giorni dalla data di prenotazione dell’audizione, da uno psicologo con formazione e esperienza in materia di stress lavoro-correlato (dottoressa Anna Montopoli) e da un medico competente (dottor Angelino Ciraldo), all’uopo incaricati.

Redazione NewSicilia



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