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Allarme spiagge: il mare ha portato via gran parte della sabbia siciliana

Foto di repertorio
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2 mar 2017 - 10:27

PALERMO – Negli ultimi 20 anni nelle principali località marittime della Sicilia orientale sono stati registrati pericolosi arretramenti della linea costiera, con una velocità raddoppiata rispetto al passato.

Gli esempi più lampanti sono Siracusa, Portopalo di Capo Passero, Eraclea Minoa, Noto e Santa Croce Camerina che ha visto coinvolta la famosa spiaggia di Punta Secca, set degli episodi del Commissario Montalbano. In tutta la parte orientale le scogliere rocciose si sono sbriciolate, la sabbia è diminuita e il litorale si è ristretto. Su quasi tutte le abitazioni affacciate sul mare vige l’ordinanza di sgombero per pericolo di crolli del sottosuolo.

Come riporta il quotidiano La Sicilia, secondo il referente agrigentino dell’associazione Mare Amico, Claudio Lombardo, le cause dell’erosione potrebbero essere molteplici e derivare sia dall’aumento della temperatura terrestre, sia dall’eccessiva cementificazione dei fiumi che ridurrebbe l’apporto di detriti a mare, apportando sempre meno sabbia alla costa.

Ad Avola e Noto sarebbero già pronti due progetti esecutivi per mettere in sicurezza i litorali coinvolti; i lavori dovrebbero essere realizzati utilizzando i fondi europei, anche se i milioni di euro destinati a questo scopo, ad oggi, sono ancora bloccati.

A Santa Croce Camerina il sindaco Francesca Iurato sottolinea come il fenomeno dell’erosione sia accelerato pericolosamente rispetto al passato e lamenta i tempi troppo lunghi che intercorrono tra la stesura dei progetti di salvaguardia del territorio e la loro effettiva attuazione. E i tempi si allungano ulteriormente nei casi in cui, in questo frangente, mutino le condizioni fisiche del territorio o vengano create altre infrastrutture che cambiano completamente l’aspetto della costa e il suo naturale ricambio di sabbia e correnti marine.

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Redazione NewSicilia



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