Polizia

Allarme Siap: “Siamo pochi a Catania per troppe emergenze”

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26 feb 2015 - 17:31

CATANIA - C’è la necessita di potenziare il controllo del territorio partendo dalle zone periferiche, questo è emerso nell’ampio dibattito di stamani alla Direzione Provinciale del Siap in Questura. I vertici del sindacato che riunisce specialità, uomini dei servizi investigativi e del controllo del territorio, hanno concordato che è necessario far ripartire la sicurezza proprio dalle periferie.

I dati emersi sono sconfortanti, i commissariati di P.S. sezionali dislocati a: Librino, Nesima, San Cristoforo e Borgo, sono sott’organico quasi del 50% della dotazione e privi spesso di volanti autonome e squadre di P.G. che pattugliano la zona di competenza, cambiando anche se necessario gli attuali orari di lavoro. Le sole sette Volanti dell’upg non possono sostituire questi importanti presidi.

Ma l’analisi non si è fermata solo a questo dato, la situazione catanese ha la necessità di governare al meglio il CARA, in carico al Commissariato e al distaccamento Polizia Stradale di Caltagirone ambedue con organici ridotti e con un vasto e complesso territorio da controllare. Gli Sprar nati nella provincia sono troppi, e spesso ingovernabili, la situazione degli sbarchi che non cessano, impone la massima attenzione.

L’allarme lanciato dal Capo della Polizia fa un quadro di serio pericolo per la comunità catanese. “Chiederemo al Questore – dice il segretario Siap di Catania Tommaso Vendemmiadi rinforzare la Digos e la Squadra Mobile, uno sforzo necessario per dotare di ulteriori risorse l’intelligence antiterrorismo della Polizia.. Sul fronte sindacale non è più tollerabile lo spreco di denaro e uomini per le strutture e uffici disseminati per la città con costi proibitivi (circa 3,500 mln di euro i costi degli affitti di cui 2700 mln solo per la Questura, esclusa iva). Il Siap provvederà se necessario a rivolgersi alla Corte dei Conti e alla Procura per le inadempienze sulla sicurezza dei locali, tutti inadeguati anche alle norme sismiche da parte dei proprietari e amministrazione ancora inadempiente. Chiederemo la revisione del contratto delle pulizie stipulato dalla prefettura, appaltato per appena 1.600 euro mensili alla ditta incaricata per la pulizia dei 77.000 mq di superfici a fronte dei 44.000 mq. occorrenti, e che impiega una forza lavoro di appena 20 dipendenti per tre giorni la settimana nelle sole ore antimeridiane“.

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Il questore intervenuto per un saluto ai lavori della direzione ha concordato con quanto emerso, e attenderà il documento programmatico, al fine di prendere quegli spunti utili per la mission in salvaguardia del bene comune: la sicurezza.

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Redazione NewSicilia



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