Vertenza

Albanella e Raia con i lavoratori Qè di Paternò a rischio licenziamento

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22 set 2016 - 18:23

CATANIA - Le deputate Albanella e Raia domani affiancheranno i lavoratori del Call center Qè di Paternò per cercare di evitarne il licenziamento. La settimana prossima incontreranno il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano; nel frattempo sono state presentate interrogazioni all’Ars e alla Camera.

In una Sicilia i cui tassi di disoccupazione sono sempre più elevati e necessario che la gestione della crisi aziendale vada oltre la dimensione locale. Si chiede quindi l’intervento del governo nazionale. Le due deputate hanno già presentato due interrogazioni urgenti nelle rispettive sedi istituzionali, annunciando anche la loro partecipazione al corteo organizzato domani dai lavoratori della sede. Alla manifestazione parteciperà anche l’assessore al Welfare del comune di Catania, Angelo Villari. Da parte della deputata Albanella è venuta la richiesta (successivamente ottenuta per la settimana prossima) di un incontro tra le organizzazioni sindacali e il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano.

L’azienda vive una crisi che ormai dura da troppo tempo e che sta ponendo a repentaglio il futuro di circa 600 lavoratori. È stato fatto un passo indietro da parte delle società Gpi e Transcom, che inizialmente avevano manifestato interessamento ad acquistare il call center che oggi risulta con un debito di circa 6,5 milioni, dei quali la maggior parte deriverebbe dal mancato pagamento dell’IVA, con una conseguente attestazione di evasione fiscale. La società sembra quindi proiettata verso il fallimento.

Per il lavoratori si aggiunge il dramma di non percepire lo stipendio già da 3 mesi. Al fine di trovare una soluzione, le deputate chiedono l’apertura di un tavolo di crisi al Ministero dello Sviluppo economico con lo scopo di trovare una soluzione per la salvaguardia dei posti di lavoro.

Redazione NewSicilia



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