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Agrigento, blitz “Icaro”: concluse le indagini preliminari per 34 indagati

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9 ago 2016 - 10:32

AGRIGENTO - Si sono concluse le indagini preliminari nei confronti delle 34 persone indagate nell’ambito del blitz “Icaro”.

L’avviso di conclusione è stato notificato dalla Procura distrettuale antimafia. Il blitz, fra dicembre e gennaio, vede l’arresto di sedici soggetti tra Santa Margherita Belice, Montevago, Ribera, Cattolica Eraclea, Cianciana, Montallegro, Porto Empedocle, Agrigento e Favara. I ‘famosi’ sedici sono ritenuti responsabili delle ipotesi di reato d’associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, riciclaggio, danneggiamenti, detenzione illegale di armi da fuoco e relativo munizionamento, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina aggravata dall’uso delle armi e tentato omicidio.

Ecco i nomi degli uomini che sono finiti in manette: il 63 enne Pietro Campo (di Santa Margherita Belice), Giuseppe Piccillo, 53 enne favarese, il 61 enne Antonino Iacono di Agrigento e il 45 enne di Monreale Emanuele Riggio. Di Porto Empedocle invece Francesco “Paolo” Tarantino (29 anni), “il milanese” Francesco Capizzi (50 anni), il 58 enne Francesco Messina e Gioacchino Cimino (61 enne).

Ma non è finita qui: arrestati anche Mauro Capizzi (48 anni, di Ribera), Diego Grassadonia (55 anni, di Cianciana), Antonino Grimaldi (47 anni, d Cattolica Eraclea), Santo Interrante e Giacomo La Sala (35 e 48 anni, di Santa Margherita Belice), Stefano Marrella (60 anni), Vincenzo Marrella (59 anni) e Francesco Tortorici (37 anni), tutti e tre di Montallegro.

Sono stati i sostituti della Dda di Palermo Rita Fultanelli, Emanuele Ravaglioli, Claudio Camilleri, Bruno Brucoli, con il coordinamento dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia, a svolgere l’indagine.

Gabriele Paratore



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