Ricorso

Un agricoltore contro la Regione va al Tar e vince: la storia

campo agricolo
3 gen 2015 - 10:42

MENFI – Davide contro Golia. Un agricoltore contro la Regione. La storia a volte non ha un finale già scritto e il Tar ha dato torto proprio all’ente pubblico. Tema del contendere la graduatoria delle misure di sostegno alla rete ecologica siciliana.

Si tratta di misure di sostegno per alcuni comuni, tra cui quello di Menfi, individuate dall’assessorato all’Ambiente nel 2011 e messe a bando l’anno successivo per incentivare lo sviluppo imprenditoriale e turistico legato in particolar modo all’agricoltura.

Così un agricoltore 58enne ha deciso di partecipare al bando. L’uomo possiede un fondo agricolo e aveva presentato regolare domanda di partecipazione al bando per ristrutturare un casolare per realizzare una struttura recettiva composta da sei camere. Ma la commissione esaminatrice ha decurtato il punteggio di due punti non rendendo finanziabile il progetto.

Da qui il ricorso al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Valentina Blunda, contro l’assessorato per l’annullamento della graduatoria definitiva nella parte in cui la commissione aveva negato l’attribuzione di due punti, con la conseguente collocazione in posizione non utile in graduatoria.

In particolare gli avvocati Rubino e Blunda hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo “dell’eccesso di potere per carenza di motivazione” e si è costituito in giudizio anche l’assessorato per chiedere il rigetto del ricorso. Il Tar di Palermo, con il presidente e relatore Nicolò Monteleone, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Blunda, ha accolto la richiesta cautelare avanzata dai difensori, ordinando all’assessorato di riesaminare la graduatoria impugnata.

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Andrea Sessa



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