Sindacati

Aggressione al controllore, la risposta Amt: “Ne parleremo al Prefetto”

Amt
15 giu 2016 - 18:43

CATANIA - “Non siamo in guerra, siamo a Catania in pieno centro, solidarietà al collega, vittima dell’aggressione”.

Molto amareggiati Fast/Confsal e Faisa/Cisal per quanto accaduto stamani in via Etnea all’angolo con viale XX Settembre, dove un controllore Amt ha rischiato di essere accoltellato da un passeggero sprovvisto di biglietto.

“Ancora una volta – si legge nel comunicato - spiacevoli fatti di cronaca che vedono coinvolti i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico urbano di Catania si accompagnano alla constatazione delle inefficienze di un piano gestionale che scarica sempre su cittadini e lavoratori disagi e carenze”.

Solidarietà e sostegno per chi interpreta al meglio il proprio ruolo, impegnandosi nel delicato compito di verificare quanta gente a bordo possiede il titolo di viaggio. I due sindacati intendono scendere in campo per la salvaguardia di autisti, controllori ed utenti per garantire il rispetto delle regole a bordo dei mezzi e ristabilire il principio che “l’autobus non è una terra di nessuno dove vige la legge del più forte, ma un luogo pubblico in cui valgono le normali regole di civile convivenza”.

I lavoratori dell’Amt, attenendoci a quanto scritto nel comunicato, sono stanchi di subire continue critiche, insulti gratuiti e minacce: vogliono difendere se stessi e la propria incolumità. Attendono l’intervento del management aziendale e delle istituzioni perché “una situazione così non è più sopportabile”.

La goccia che fa traboccare il vaso potremmo dire: tra tutti i problemi che riguardano l’Amt adesso un’aggressione. Di certo non si voleva arrivare a questo.

“Riteniamo – fanno sapere i due sindacati – che questo nostro atteggiamento partecipe e responsabile possa contribuire a garantire il rispetto delle regole a bordo dei nostri mezzi, ad aumentare la sicurezza dei passeggeri ed a ristabilire il principio che l’autobus non è una terra di nessuno dove vige la legge del più forte, ma un luogo pubblico in cui valgono le normali regole di civile convivenza”.

Nella riunione di domani che si svolgerà nei locali dell’ufficio territoriale del Governo, sarà cura di Fast/Confsal e Faisa/Cisal affrontare questo delicato e spinoso problema con il Prefetto di Catania.

Gabriele Paratore



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