Pedofilia

Adescava ragazzine su Facebook fingendosi minorenne

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21 lug 2016 - 08:28

PALERMO – Un uomo di 49 anni di Biella è stato accusato dalla polizia postale di essere un presunto pedofilo e sadomasochista.

L’uomo, nello specifico, si divertiva a fingersi un ragazzino minorenne sul social network Facebook, così da adescare ragazzine e chiedere loro incontri sessuali. In tutto questo, il presunto pedofilo, aveva il ruolo di “schiavo” e ricambiava con ricariche telefoniche e denaro.

Secondo una ricostruzione degli agenti l’uomo dichiarava la sua vera identità soltanto dopo aver instaurato una minima confidenza con le vittime: un uomo di 49 anni disoccupato, che vive con il padre pensionato. Il biellese andava oltre chiedendo di essere maltrattato sessualmente perché lui sarebbe stato il loro “schiavo”. Le ragazzine sarebbero perciò state spinte ad umiliarlo e maltrattarlo, nella perversa ricerca di un piacere fisico.

Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori di una minorenne che sono riusciti ad intercettare strane conversazioni sul profilo Facebook della figlia. I genitori hanno avvertito il personale della polizia postale e delle comunicazioni che hanno individuato il 49enne.

Gli agenti avrebbero ricostruito anche le modalità di avvicinamento alla giovane vittima: il primo appuntamento sarebbe stato dato alla minore in un centro commerciale, mentre gli incontri sessuali sarebbero avvenuti nelle campagne biellesi, a bordo di una vecchia utilitaria o all’aperto tra la vegetazione, sotto un cavalcavia, in un posto che l’uomo chiamava “La Galleria”. Lui si sarebbe fatto trovare già svestito e legato, in attesa di subire i maltrattamenti sadomaso.

Gli agenti hanno intuito che quello non era un caso isolato e sono riusciti a risalire ad altre minori già finite nelle mira del presunto pedofilo, interrompendo l’attività dell’uomo prima che potesse avvicinarle.

L’accurata analisi tecnica sui cellulari e supporti informatici sequestrati all’indagato ha confermato le ipotesi accusatorie formulate nei confronti del 49enne biellese, che deve rispondere di sfruttamento della prostituzione minorile.

Le indagini, condotte dal Compartimento polposta Piemonte con il coordinamento del C.N.C.P.O. del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, si sono concluse con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare da parte del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino, eseguita nei confronti dell’indagato dagli investigatori della Sezione di Biella.

Rossana Nicolosi



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