Kermesse

Acireale riparte dalla tradizione

acireale
9 set 2016 - 17:45

ACIREALE - Con il tradizionale taglio del nastro, ieri pomeriggio il sindaco Roberto Barbagallo, con il presidente della Fondazione del Carnevale Antonio Coniglio, i componenti della giunta, una rappresentanza del consiglio comunale, il dirigente comunale Alfio Licciardello, il deputato regionale Nicola D’Agostino e le autorità militari cittadine, ha inaugurato ufficialmente l’edizione 2016 della Fiera dello Jonio, che rinasce recuperando la sua identità e diventando vetrina esclusiva dell’agroalimentare e dell’artigianato locali e siciliani.

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“La Fiera dello Jonio di Acireale riparte dalla tradizione. Torna nella cornice meravigliosa del centro storico, torna all’artigianato e all’agroalimentare di qualità e i primi riscontri ci confermano che sia la scelta giusta. Ringraziamo gli uffici, l’ufficio “Fiera dello Jonio” che lavorerà durante l’anno per far crescere l’evento, il presidente Antonio Coniglio e la Fondazione del Carnevale e quanti hanno collaborato affinché tutto questo fosse possibile. È l’anno zero, valuteremo i punti di forza e le criticità e lavoreremo sul territorio, intercettando le tantissime eccellenze del bacino siciliano - ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo -. Oltre alla qualità dell’esposizione il secondo punto di forza è la bellissima cornice del nostro centro storico. Abbiamo tanto da fare per valorizzarlo, abbiamo tanto da fare in termini di servizi, ma grazie alla ZTL, grazie agli eventi che abbiamo organizzato e organizzeremo, la città si proietta verso una dimensione turistica. Ci muoveremo in rete con gli altri Comuni del GAL e del territorio per trasformare il visitatore in turista, dobbiamo lavorare in sinergia per farlo rimanere e per fargli apprezzare il bello dei diversi Comuni del territorio”.

È tributo alla grande qualità delle materie prime e dei prodotti locali e siciliani, è trionfo di sapori e di profumi tipici, è esposizione e laboratorio per la maestria degli artigiani, è approfondimento sul biologico, sulla filiera corta, sulla produzione d’eccellenza e sul benessere. La Fiera dello Jonio 2016 è anche luogo ideale per i buongustai e gli amanti dello street food, dei vini e delle birre siciliani. È divertimento, spettacolo, tradizione e animazione.

“È una scommessa importantissima. La Fiera dello Jonio torna ad essere organizzata e gestita dall’ente pubblico, torna ad avere i prodotti siciliani e torna ad essere nel cuore dello ‘scrigno delle Aci’. Abbandona la dimensione e il luogo anonimi. Vogliamo rivendicare l’identità di questa città, è una scommessa politica da cui si parte e sono certo che questa città riuscirà a recuperare la sua anima” ha dichiarato il presidente della Fondazione del Carnevale e organizzatore della Fiera dello Jonio 2016, Antonio Coniglio.

“L’obiettivo per l’anno prossimo è che la Fiera duri 14 giorni, che si svolga in un periodo climatico migliore, e che la manifestazione non sia solo occasione per incentivare il commercio, vivacizzare e valorizzare il centro storico e mettere in mostra le eccellenze della nostra provincia e della nostra regione, ma sia momento di promozione turistica della nostra città. Sulla base di questa esperienza, che è già un successo e che già crea discontinuità, che ci porterà ad affrontare rischi e criticità, deve crescere una manifestazione che ambisce a diventare fiera campionaria siciliana, che manca da anni nella nostra regione, che sia punto di riferimento votata al biologico, ai sapori naturali, all’artigianato originale - ha detto il deputato regionale Nicola D’Agostino -L’auspicio per questa nuova Fiera dello Jonio è che sia un passo avanti importante per la nostra città da un punto di vista culturale, e che sia possibilità di essere offerta turistica”.

La kermesse è interamente organizzata e gestita dal Comune di Acireale. Sarà aperta ai visitatori fino a lunedì 12 settembre dalle ore 17 alle ore 24 e la domenica anche dalle ore 10 alle ore 13.

Piazza Duomo è la culla dell’artigianato. In esposizione: ceramiche, terracotta, legno, pietra, ferro battuto, marmo, rame, pietra lavica, pietre dure, cucito creativo e ricami, uncinetto, bigiotteria, pelletteria, pupi siciliani, metallo e ottone, vasi, oggettistica, cesti, presepi artigianali, cotto siciliano, pelletteria, spago, argilla, bioedilizia. Non solo esposizione, perché la Fiera dello Jonio 2016 è ricca delle estemporanee degli artigiani siciliani, tra cui per i più piccoli l’artigiano del legno “Mastro Geppetto”.

Gli stand dedicati agli amanti dei prodotti, dei sapori e dei profumi siciliani sono distribuiti tra la parte bassa di corso Umberto e la parte bassa di corso Savoia. In esposizione: vini, birre, grani e farine, olio, prodotti caseari, ortofrutta biologica, marmellate, conserve, pasta, spezie, legumi, succhi, miele, pasticceria e dolciumi tipici,creme, the, prodotti e conserve ittici lavorati e conservati secondo tradizione.

Lungo il circuito non mancano animazione e musica e nel programma della nuova Fiera dello Jonio c’è spazio anche per lo spettacolo.

Si comincia dalla nobile tradizione dell’Opera dei Pupi. La Compagnia “I Paladini” mette in scena le gesta dei paladini di Francia oggi e sabato alle ore 20.00 in Largo Giovanni XXIII. Domenica sera appuntamento con la musica live in piazza Duomo, in programma c’è il concerto de I Beddi.

Nell’antica chiazza di Aci, in piazza Marconi, proprio a ridosso della Fiera, è allestita un’area street food con le specialità siciliane e le grandi grigliate di carne e pescato locale. 

Rossana Nicolosi



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