Frode

Accusati di truffa aggravata soci della cooperativa Oasi: sequestro di oltre 5 milioni di euro

Oasi di Selinunte
12 set 2017 - 11:27

TRAPANI - Finisce nei guai una società cooperativa di Castelvetrano (TP), sotto sequestro conservativo immobili e rapporti bancari.

Dopo un’indagine durata parecchio tempo, mirata al contrasto della corruzione in ambito turistico, la Guardia di Finanza locale ha riscontrato una mala gestione da parte di tre impresari.

I soci, aventi 56, 55 e 51 anni, sono stati accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, correlati ai lavori di ampliamento e ristrutturazione della struttura alberghiera che gestivano.

 Alla luce delle risultanze emerse, con sentenza dello scorso luglio 2017, i Giudici della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti siciliana avevano già accertato in primo grado la responsabilità amministrativa solidale in capo alla società beneficiaria della provvista pubblica ed in capo alle persone che avevano concorso nello sviamento dei fondi ricevuti dagli Enti Pubblici finanziatori, condannandoli al pagamento della somma di 4.689.480 euro in favore dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, nonché della somma di 416.667 euro, in favore del Ministero dello Sviluppo Economico.

A seguito di ulteriori approfondimenti, disposti dalla Procura regionale della Corte dei conti ed eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Trapani, i Finanzieri hanno proceduto a dare esecuzione al decreto di sequestro, che ha riguardato due rapporti bancari riconducibili a due dei tre soci citati, per un valore pari ad oltre 57 mila euro, nonché un noto complesso alberghiero nella zona di Marinella di Selinunte (TP) – nota zona balneare e di rilevante interesse storico culturale del litorale sud del trapanese – e una unità immobiliare sita in Castelvetrano, per un controvalore complessivo pari ad oltre 5 milioni di euro.

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Redazione NewSicilia



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