Processo

Accoltellò il padre, Stefania Bologna condannata a 15 anni

coltello
23 nov 2016 - 12:46

CARINI - Dopo un processo che va avanti da novembre 2015, Stefania Bologna, 39 anni, è stata condannata a 15 anni di reclusione, contro i 30 che la Procura aveva chiesto.

La donna è stata dichiarata colpevole di aver ucciso il padre settantenne, Francesco Bologna. Un rimprovero per essere stata troppo tempo al computer avrebbe scatenato la sua rabbia, inducendola a scagliarsi contro il padre con 12 coltellate.

La donna avrebbe nascosto l’arma sotto il cuscino, aspettando il momento giusto per colpire ed eliminare quello che lei ha sempre definito un “problema”.

Stefania ha raccontato di vedere il padre come una minaccia, l’uomo che le ha rovinato la vita e che, parecchio tempo prima, aveva anche provato ad abusare sessualmente di lei, identificandolo come l’orco che le aveva sempre impedito di essere felice.

Per questo motivo quel giorno lei lo colpì più volte con quel coltello nell’appartamento di corso Garibaldi in cui vivevano insieme. Una sorta di vendetta e una liberazione.

Proprio grazie a queste confessioni, gli avvocati della difesa hanno insistito per la consulenza degli specialisti, che hanno effettivamente riscontrato uno stato di semi infermità mentale della donna. Queste rivelazioni hanno messo in crisi le richieste dei periti nominati dal giudice, secondo cui la donna in quel momento fosse capace di intendere e di volere.

Un “dettaglio” che ha risparmiato alla donna ben 15 anni di galera. Stefania adesso si trova rinchiusa in un ospedale psichiatrico del messinese.

Clelia Mulà



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