Furto

“Accertamento, lasciateci entrare”, ladri si fingono poliziotti e rubano a casa di una coppia di anziani

polizia di stato
25 mar 2016 - 14:07

CATANIA - Si sono presentati come dei poliziotti ma in realtà erano tutt’altro. “Dobbiamo fare degli accertamenti, lasciateci entrare in casa”, hanno detto ad una coppia di anziani che vive nel quartiere di Nesima e alla fine si sono rivelati dei semplici ladri che, come degli sciacalli, hanno sfruttato l’ingenuità dei coniugi Scarlato/D’Ausilia.

Erano in quattro, tre uomini e una donna che indossava un giubbotto, vecchio modello, con il patch della polizia di Stato.

SCARLATO B.. D'AUTILIA F.. GRAVAGNA A..

Peccando d’ingenuità la coppia ha deciso di lasciare entrare il gruppetto dentro casa. Per mantenersi credibile uno dei truffatori ha iniziato a raccogliere le generalità degli anziani mentre gli altri agivano indisturbati facendo razzie in giro per le stanze della casa: hanno portato via oggetti e denaro.

“Dei semplici controlli” così i malviventi hanno giustificato il loro ingresso nell’abitazione, rassicurando la coppia anziana dicendo che sarebbe stato rilasciato un verbale in questura.

Ancora incerti su quanto era appena accaduto, le “vittime” si sono accorte quasi immediatamente che la casa era stata messa a soqquadro. Fortunatamente il “gruppetto” non era passato inosservato ad alcuni vicini di casa che hanno memorizzato la targa della macchina dei ladri che hanno prontamente comunicato alle forze dell’ordine chiamando al 113.

Sebbene la macchina fosse stata noleggiata, gli inquirenti ci hanno messo poco a beccare i furfanti che sono stati rinchiusi in carcere a Piazza Lanza.

Alla luce dei fatti non sembra affatto superfluo raccomandare di tenere sempre gli occhi ma soprattutto le orecchie bene aperte: la polizia non interviene dentro le case dei cittadini. Se dovessero pronunciare la frase “dobbiamo verificare una cosa” fuori dalla vostra porta limitatevi a chiamare il 113 e chiedere ulteriori spiegazioni: vecchio metodo non sbaglia mai!

Vittoria Marletta



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