Pedofilia

Abusi in famiglia: arrestati nonno che violentava le nipoti e padre che stuprava la figlia

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12 feb 2015 - 10:59

CATANIA – Due bambine di 14 e 4 anni violentate dal nonno sono state liberate dalla furia dell’orco domestico. Si tratta dell’ennesimo caso di violenza su minori e di vite stroncate da abusi sessuali resi ancor più incomprensibili quando il carnefice è annidato come una serpe nel nido familiare, il luogo per eccellenza più protettivo e sicuro.

Una minore con il viso oscurato coinvolta in atti sessuali con un adulto non visibile in volto: sono queste le terribili immagini che i carabinieri  hanno trovato in alcuni filmati cancellati da dispositivi rinvenuti e sequestrati mesi fa nella casa dell’uomo siracusano dopo una segnalazione pervenuta alle forze dell’ordine in merito al materiale pedo – pornografico posseduto dal 59enne agli arresti.

Dopo un’attenta osservazione dei video gli inquirenti hanno messo in luce una realtà orripilante: non solo i filmati sono stati girati nella casa dell’uomo arrestato ma, cosa ancor più grave, la vittima sacrificale della follia e perversione umana è stata riconosciuta nella nipote di 14 anni.

L’interrogatorio del nonno e della bambina violentata ha portato alla ribalta un  particolare ancora più raccapricciante in una storia già di per se inenarrabile: l’uomo ha abusato anche di un’altra nipote ancora più piccola della 14enne, un’innocente creatura di soli 4 anni.

Con l’accusa di abusi su minori, produzione e diffusione sul web di materiale pedo-pornografico il 59enne è stato arrestato e condotto in carcere.

Ma spostiamoci a Caltagirone e il copione non cambia: questa volta un uomo di 53 anni ha abusato della figlia di 13, seviziandola da quando ne aveva 8. 

I carabinieri lo hanno arrestato dopo che una compagna della tredicenne ha denunciato le “avance sessuali da parte del padre della sua amica”.

Durante una perquisizione nella casa dell’uomo sono state sequestrate cinquanta videocassette da 8 millimetri con immagini a sfondo pedopornografico e attraverso esse si potrebbero aprire nuovi scenari investigativi, in quanto ritraggono violenze sessuali in una casa diversa da quella dell’indagato tra un adulto e una minore al momento non identificati.

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Daniela Torrisi



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