Pedofilia

Abusava di minori drogandoli: arrestato ex pastore evangelico

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15 feb 2017 - 12:18

BELPASSO - Ieri mattina a Belpasso, i carabinieri di Paternò hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di C.A., 38 anni, ex pastore della chiesa cristiana evangelica del movimento “Nuova Pentecoste” di Belpasso. Il reato contestato è quello di violenza sessuale con le aggravanti di aver agito abusando della carica di ministro di culto e con l’uso di sostanze narcotiche o stupefacenti, al fine di vincere la resistenza della persona offesa.

L’uomo dovrà rispondere anche del reato di possesso di segni distintivi contraffatti, in quanto possedeva nella propria abitazione due palette con scritto “Ministero della difesa”.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti nell’agosto 2016, nei pressi del campo sportivo di Belpasso, durante un “turno di guardia” alle tende predisposte dal movimento per pubblicizzare l’attività evangelica, l’indagato avrebbe abusato sessualmente di un minore dopo avergli somministrato una bevanda contenente verosimilmente sostanza stupefacente che ha provocato alla vittima uno stato di stordimento. Prima, il pastore avrebbe sollecitato l’eccitazione erotica del giovane facendogli vedere alcuni filmati pornografici tramite un notebook, per poi consumare insieme atti sessuali sotto forma di masturbazione e sesso orale.

Analoghi fatti si sarebbero verificati anche nel 2015. Con le stesse modalità l’indagato avrebbe abusato pure di altri minori. Di questi fatti è stato informato il movimento nazionale “Nuova Pentecoste”, del quale il responsabile ha adottato misure disciplinari a carico dell’indagato rimuovendolo, allora ed in via definitiva, da qualsiasi incarico e incombenza pastorale per “comportamenti incompatibili alle regole di condotta ministeriale e ai principi di vita morale cristiana”.

In occasione della perquisizione domiciliare, i militari hanno ritrovato e sequestrato il cellulare e il pc, dal cui esame è emersa la presenza di link e foto di natura pornografica e di un video contenente immagini utili alle indagini.

L’indagato è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza.

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Redazione NewSicilia



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