Inciviltà

Abbandonare un animale per strada significa condannarlo a morte

abbandono
15 ago 2015 - 17:13

La magia del momento, l’entusiasmo della novità, i sorrisi dei bambini di fronte a un nuovo membro della famiglia, un amico a quattro zampe.

Ma si sono fatti i conti con attenzioni, cure, passeggiate e tempo da dedicare al nuovo arrivato?

Purtroppo, troppo spesso, i conti si fanno quando si scopre che magari non si era poi così preparati su come gestire un animale domestico.

Ancora più spesso, con la stessa facilità con la quale si è accolto in casa, l’animale viene messo alla porta senza preoccuparsi della brutta fine alla quale lo si condanna: un cane abituato a vivere in famiglia non sarà mai in grado di sfamarsi, dissetarsi e rispettare le norme di comportamento del codice della strada che gli permettano di non farsi “mettere sotto” e di non essere un pericolo anche per gli altri. Anche un gatto, seppur maggiormente dotato di capacità di adattamento, troverebbe difficoltà a sopravvivere da solo.

Il senso di sconforto, la paura, la fame e la sete sono i primi nemici contro i quali dover lottare e, nella maggior parte dei casi, l’animale ne esce sconfitto in pochi giorni o addirittura in poche ore.

Il fenomeno dell’abbandono raggiunge l’apice nel periodo estivo con un 25-30% in più rispetto a tutto il resto dell’anno quando l’animale può rappresentare un peso o un limite alle ferie estive.

Ma l’estate non è l’unica occasione: oltre il 30% dei cani, infatti, viene abbandonato dopo l’apertura della stagione della caccia, perché non sufficientemente capace di cacciare.

E allora che si fa?

“Ti cancello dalla mia vita e con buona probabilità cancello anche la tua. Va’ per la tua strada, ho altro a cui pensare”.

Ogni anno in Italia vengono abbandonati una media di 50.000 cani e 80.000 gatti e oltre l’80% rischia la morte in incidenti, stenti o per maltrattamenti. Fortunatamente, sono aumentate negli ultimi anni le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali, allo scopo di informare la gente delle decine di possibilità di gestire la propria vita familiare senza dover sacrificare quella di un animale: dalle pensioni per cani e gatti, alle strutture alberghiere che accettano la presenza di animali, ai dog/cat sitter, per non parlare degli amici che tante volte sarebbero ben lieti di dare una mano prendendosi cura del vostro animale.

Quando si prende la decisione di accogliere un animale in casa, occorre necessariamente tenere in considerazione i doveri e le responsabilità cui si andrà incontro a partire dall’impegno economico che si assume (vaccinazioni, cibo, cure, igiene), senza sottovalutare che ogni animale ha bisogno di stare quanto più possibile a contatto con noi, di ricevere affetto e attenzioni.

L’abbandono è un reato perseguibile penalmente. È previsto l’arresto fino a un anno o una multa fino a 10.000 euro.

Abbandonare un animale significa condannarlo a morte.

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Marco Bua



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