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Perdersi tra le inebrianti note olfattive di un buon vino…

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6 nov 2016 - 06:03

Perdersi tra le inebrianti note olfattive di un rosso fruttato, assaporare il gusto intenso di un bianco d’annata, immergersi tra le bollicine di uno champagne dal perlage fine e continuo e accorgersi che non stiamo parlando soltanto di vino.

Un’esperienza sensoriale ammaliante che coinvolge il corpo e la mente in un percorso ricco di colori, odori, sapori e soprattutto sensazioni.

Se esistesse una ricetta della Felicità, probabilmente il vino ne sarebbe un ingrediente fondamentale.

E se di “Felicità” non si può parlare, lasciatemi osare almeno il termine “Magia”.

Una magia da 60 centilitri o poco più: la capacità media di un buon calice da vino.

Esatto, la magia è proprio lì dentro.

Come può uno spazio così piccolo contenere un segreto così grande?

Pensate alla vite, alle gemme assonnate desiderose di germogliare, agli artistici intrecci di curiosi viticci, alla terra che ne ospita le intrepide radici. Pensate alle distese terrazzate, ettari ed ettari sapientemente ordinati, verdi come soldatini perfettamente in riga in attesa dell’ispezione mattutina, fieri servitori di madre Natura.

Pensate ai polveroni di bambini che giocano rincorrendosi l’un l’altro mentre tutt’intorno si “festeggia” la vendemmia, alle mani rossastre di chi non ha saputo resistere all’assaggio di qualche acino d’uva strappato a forza con le dita.

Pensate alla dolcezza del mosto, nettare che mette tutti d’accordo, succo che riesce a far dimenticare la fatica e i sacrifici e ad esaltare la passione, la dedizione, l’impegno e… l’Amore.

Infine, pensate ai colori della tavola, al profumo del pane, alle risa dopo un brindisi rigorosamente in rima, al sonnecchiare del nonno in balia dei nipotini dispettosi, ad un sorso di vino che scalda il cuore e che profuma di famiglia.

Eccoli qui, 60 centilitri di… Magia!

Ogni magia che si rispetti, deve anche avere il suo “mago”, sapiente custode di segreti da tramandare di generazione in generazione e una sua “bottega”.

Dall’impegno di Walter Guarrasi nasce l’Enoteca Guarrasi di Pachino che ne incarna lo spirito più profondo.

Ricerca del dettaglio, studio appassionato e continuo impegno nel settore del vino hanno fatto di Walter un grande divulgatore della cultura del vino e buon bere, esperto conoscitore della tradizione vitivinicola siciliana e non, oltreché membro attivo sul territorio di Pachino, Marzamemi e del siracusano in generale.

Valorizzare il territorio mediante la progettazione di eventi, corsi di formazione di avvicinamento al vino, degustazioni, visite alle cantine più rinomate del territorio sono gli obiettivi primari dell’impegno della “ditta” Guarrasi.

L’Enoteca Guarrasi è qualità e ricercatezza delle etichette più importanti della Sicilia, dal Doc Eloro Pachino, al Doc Noto, passando per il Docg Cerasuolo di Vittoria. Vini regionali, etichette ricercate di piccoli produttori, birre artigianali, olio biologico Dop Monti Iblei e tutto il gusto della Sicilia.

Walter Guarrasi abbraccia lo spirito e l’impegno di “Gusto di campagna”, l’associazione culturale che coinvolge l’intero territorio siciliano in un sistema votato alla promozione e alla valorizzazione del mondo rurale, mediante la formula del Turismo Relazionale Integrato.

Attraverso le attività associative e il contributo di tutti i soci che fanno parte del “network”, si vuole dar vita ad un sistema territoriale competitivo, all’insegna della promozione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’agricoltura siciliana.

Marco Bua



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