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Il 25 Giornata nazionale contro violenza sulle donne: le iniziative siciliane

femminicidio
23 nov 2015 - 18:35

CATANIA - “Oggi, nonostante l’evoluzione socioculturale della società moderna, la tanto acclamata emancipazione femminile e l’affermazione della parità di genere, la violenza perpetrata sul sesso debole è più che mai attuale. Sarebbe ora che tutti ci svegliassimo, dentro e fuori le istituzioni, e che ci scagliassimo contro lo scempio del genere umano”.

Tuonano le parole volte a infondere coraggio pronunciate dal consigliere Eleonora Suizzo alla vigilia della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, giorno 25 novembre. Dopodomani, infatti, l’Italia tutta si stringerà attorno alle donne e in Sicilia saranno tanti gli appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione.

A San Gregorio il parroco don Ezio Coco celebrerà una messa alle 18 in ricordo delle sempre più numerose vittime di femminicidio non ultimo, purtroppo, quello di Giordana Di Stefano della vicina Nicolosi. A conclusione della cerimonia religiosa, una fiaccolata, con a capo il sindaco, Carmelo Corsaro e la sua Giunta, testimonial della manifestazione, oltre a numerosi consiglieri, cittadini e associazioni muoverà i propri passi da piazza Marconi percorrendo la principale Via Umberto fino a piazza Regina Margherita e ritorno.

Per l’assessore alle Pari opportunità, Loredana Nicotra “questo è un momento in cui la cittadinanza tutta deve essere partecipe e sensibile a un fenomeno che non accenna a diminuire; questo è un momento in cui l’unità è la chiave vincente per ogni cosa”.

A Palermo, invece, un gesto simbolico: su iniziativa della consigliera comunale, Rita Vinci, lunedì 30 novembre, alle 12, nella Sala delle Lapidi (Palazzo delle Aquile), il maestro Franco Lo Cascio donerà al comune di Palermo un dipinto, intitolato “Segreti silenzi”. Alla cerimonia interverranno rappresentanti di diverse associazioni impegnate sul territorio. Il quadro, un olio su tela (170 x 150), è stato, inoltre, utilizzato nell’ambito di una rappresentazione teatrale, dedicata proprio alla violenza di genere, e sarà poi posizionato nell’aula Rostagno del Palazzo di Città.

dipinto

“È importante parlare di questo problema - sottolinea la consigliera comunale Rita Vinci - perché qualunque manifestazione possa farsi per sensibilizzare l’opinione pubblica su un triste fenomeno come la violenza contro le donne è un modo per tenere alta la guardia e combattere l’indifferenza”.

A Caltagirone, alle 10, è previsto un muro di bambole al Tondo Vecchio, su iniziativa della Cgil di Caltagirone con la collaborazione di Astra, Tilt, Sen, Mamme no Muos, Demetra Onlus e Il Settemezzo e la partecipazione delle scuole, “Il muro colorato”.

Alle 11, al giardino pubblico, l’associazione “Estia” la sua socia fondatrice Elisa Privitera, in collaborazione col Movimento cristiano lavoratori del Calatino e con la partecipazione degli alunni delle scuole locali, presenteranno la manifestazione “Finché morte non ci separi”, nel corso della quale sarà illustrata la proposta sul “Codice Rosa”, da attivare, negli intendimenti dei proponenti, all’ospedale di Caltagirone.

Alle 18, su iniziativa del centro antiviolenza AlbaNuova, la Scala di Santa Maria del Monte sarà la “location” di uno scenografico “percorso”, accompagnato da un momento musicale curato da Eliana Mattia al piano, Greta Pappalardo al violino ed Eva Crocellà al clarinetto: un percorso contro il femminicidio, ma soprattutto verso la conquista della consapevolezza del sé che riaccende la speranza.

Vittoria Marletta



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