Morti bianche

Tragedia di Falconara, la Procura indaga per omicidio colposo plurimo

All’indomani del disastro si cercano le responsabilità. Il macchinista non figura tra gli indagati.
Ferrovia
18 lug 2014 - 21:29

GELA -  All’indomani della tragedia avvenuta sui binari della tratta Gela – Licata si cercano i responsabili della morte dei tre operai che stavano lavorando sulla strada ferrata. La procura di Gela, infatti, intende chiarire eventuali responsabilità di questa assurda morte sul lavoro.

Innanzitutto, come ha spiegato alla stampa il procuratore Lucia Lotti, si cercherà di capire se la presenza di Vincenzo Riccobono, Antonio La Porta e Luigi Gazziano sui binari fosse stata adeguatamente segnalata e se tutte le misure di sicurezza fossero state prese per garantire l’incolumità dei lavoratori

La procura sta indagando ipotizzando l’omicidio colposo plurimo. Attualmente i cadaveri degli operai si trovano nell’obitorio del cimitero di Gela a disposizione del medico legale, mentre il treno, una automotrice diesel, è stato portato a Caltanissetta dove i tecnici della polfer stanno effettuando dei rilievi e analizzando le registrazioni della scatola nera.

Il procuratore Lotti ha chiarito che il macchinista non è iscritto nel registro degli indagati. E’ stato accertato che il treno procedeva a bassa velocità: la carenza di segnaletica e di relativi avvisi avrebbe causato l’impatto mortale per i tre lavoratori.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giorgio Napolitano che ha commentato: ”Tali tragici eventi richiedono un’accurata riflessione sulla necessità di un assiduo e costante impegno affinché le condizioni di sicurezza dei lavoratori vengano sempre garantite”.

Foto Flickr Carlo Occhiena (creative commons license)

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Andrea Sessa



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