Antimafia

Sequestro preventivo a Licata per 400 mila euro

I beni sono di proprietà di Nunzio Catania, imprenditore sessantunenne di Licata, già sorvegliato speciale
Sequestro Licata
12 ago 2014 - 12:18

LICATA – E’ risaputo che l’estate sia una delle stagioni più calde. Quest’anno, in Sicilia, lo è stata ancor di più, grazie agli arresti e alle misure prevenzione che sono state adottate, in molte province, contro la criminalità organizzata.

A Licata e Campobello di Licata, nella giornata di ieri, le disposizioni del nuovo Codice Antimafia hanno portato, all’emissione, da parte del Tribunale di Agrigento, del sequestro preventivo di numerosi beni immobili, del valore di quattrocento mila euro.

Sequestro Licata

Dal lavoro di investigazione congiunto della Polizia di Stato, dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Agrigento, insieme all’ausilio dei militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento e di personale del Commissariato di P.S. di Licata, è scaturito il sequestro di 20 ettari di terreno e di tre fabbricati, riconducibili al sessantunenne imprenditore, licatese Nunzio Catania.

L’uomo è già un sorvegliato speciale a causa delle sue precedenti vicende giudiziarie, in quanto coinvolto in processi per associazione a delinquere finalizzata a più fatti di truffa ai danni dell’Istituto Nazionale previdenza sociale. Inoltre, si sarebbe arricchito illecitamente avendo accumulato, nel corso degli anni, un patrimonio di illecita provenienza.

Sequestro Licata 1

Dopo quest’ulteriore passo in avanti nella lotta antimafia, il Tribunale di Agrigento, prosegue e intensifica le indagini ai danni dei patrimoni accumulati illecitamente, grazie alla recente novella normativa nota come “codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.

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Vittoria Marletta



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