Migranti

Sbarchi in Sicilia: la testimonianza di un clandestino

Per scappare dalla guerra, con sua moglie ha pagato cinquemila dollari ad un'organizzazione egiziana e così ha raggiunto le coste italiane. Il racconto di uno degli immigrati che domenica mattina è arrivato al porto di Pozzallo.
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12 ago 2014 - 21:01

POZZALLO – “Sono scappato dalla Siria con mia moglie perché c’era la guerra e ho raggiunto l’Egitto. Qui ho lavorato come contabile per una società” racconta uno dei migranti che si trovava a bordo del barcone che domenica mattina ha raggiunto il porto di Pozzallo. ” Anche in Egitto, però la situazione politica mi ha levato la serenità e con la mia famiglia abbiamo deciso di iniziare questo viaggio della speranza per raggiungere l’Italia. Ho pagato 2.500 dollari sia per me che per mia moglie“.

In Egitto c’è una grossa organizzazione criminale che gestisce il traffico di migranti e che solo nell’ultimo sbarco ha guadagnato quattrocento mila dollari. Qui non partono per il viaggio se prima non viene occupato ogni singolo posto del barcone. E quando inizia la traversata, camminano in mare lungo la costa per raggiungere la Libia e poi partire per l’Italia. I migranti stanno a bordo delle carrette del mare anche venti lunghi giorni.

Mi hanno spiegato che avrei ricevuto una telefonata per sapere il giorno e l’ora della partenza. Cosi quando dovevamo partire ci hanno riuniti tutti ed eravamo controllati a vista da sei soggetti egiziani non armati che facevano parte dell’organizzazione. Ci hanno strattonato, preso a calci e pugni e derubato prima di farci salire sul barcone”.

E aggiunge ” Ci hanno caricato su un gommone, poi su un’imbarcazione in legno e di nuovo su un’altro peschereccio. E’ stato estenuante. Man mano che viaggiavamo si aggiungevano altri migranti. Noi stavamo sotto coperta al centro, gli egiziani a prua mentre i sudanesi a poppa. Solo le donne e i bambini stavano sopra. Riuscivamo a stento a respirare. All’inizio non ci hanno dato né acqua né cibo.Stavamo morendo” .

Solo nel 2014 sono stati arrestati 95 scafisti dalla polizia giudiziaria ma le indagini continuano per attingere informazioni sulle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti dalle coste del nord Africa a quelle Italiane.

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Giorgia Mosca



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