Etna

Due olandesi salvati dal soccorso alpino della GdF

Erano saliti al rifugio Citelli e senza guida si sono dispersi. Hanno chiamato aiuto con il telefonino. Alla loro ricerca anche il cane "Leo", il corpo forestale ed i volontari del Club alpino italiano.
12 ago 2014 - 23:09

NICOLOSI – I militari della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, nell’ambito di un intervento di soccorso interforze operato sul versante orientale dell’Etna, hanno individuato e tratto in salvo due escursionisti olandesi.

Dei due turisti si erano perse le tracce da ieri pomeriggio quando, a bordo di uno scooter, hanno raggiunto il Rifugio Citelli, sul versante orientale del vulcano, per poi imboccare a piedi un sentiero che li avrebbe portati verso la zona dove è in atto la colata lavica.

Dopo aver raggiunto in quota il teatro dell’eruzione, nel rientrare verso il Rifugio dove avevano lasciato il mezzo, i due turisti hanno smarrito il sentiero seguito nella risalita e dopo aver vagato tutta la notte, sono riusciti, con i propri cellulari, ad allertare la Questura di Catania che attivava, tra gli altri, la sala operativa del Comando Provinciale.

Immediatamente, sono intervenuti i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi che hanno iniziato l’operazione di soccorso, coadiuvati da “Leo”, un’unità cinofila addestrata alla ricerca di persone disperse. Sul posto, inoltre, sono intervenuti anche squadre del Corpo Forestale della Regione siciliana e volontari del C.A.I.

Seguendo le indicazioni fornite dai dispersi sulla loro posizione, tramite le coordinate geografiche rilevabili sui cellulari degli escursionisti, gli operatori hanno rintracciato i malcapitati, impauriti ma complessivamente in buono stato di salute, sul sentiero di Serracozzo, a quota mt. 1900 circa.

La ricerca si concludeva positivamente con il recupero dei due escursionisti, identificati in un uomo di 39 anni ed una donna di 29, entrambi provenienti dall’Olanda.

L’intervento portato a termine dagli specialisti del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi è solo l’ultimo di una lunga serie di operazioni di soccorso operate nel teatro dell’Etna, da ultimo particolarmente frequentato da escursionisti che, in concomitanza dei fenomeni eruttivi in atto, si avventurano autonomamente per assistere ai fenomeni vulcanici.

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Redazione NewSicilia



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