Petrolchimico

Gela, tra protesta e speranza

Primi licenziamenti all'Eni e nell'indotto. Monta la protesta e la politica reagisce
Eni
15 lug 2014 - 11:32

GELA – Prosegue la protesta sindacale a causa della decisione dell’Eni di non investire i 700 milioni di euro previsti dal programma di riqualificazione concordato un anno fa. I mancati investimenti potrebbero portare alla perdita di diverse centinaia di posti di lavoro ed i sindacati si sono già mobilitati per chiedere il rispetto degli accordi sottoscritti.

Diversi gruppi di lavoratori si sono asserragliati dinanzi ai cancelli di una società consociata dell’Eni, la Green Stream, per bloccare il gas che proviene dalla Libia mediante un metanodotto sottomarino.

Così, non facendo transitare il personale che lavora in quello specifico impianto, i lavoratori intendono bloccare la stazione di pompaggio che immette il metano in tutta la rete nazionale.

Maurizio Bernava, sindacalista della Cisl, ha chiesto all’Eni di “confermare il piano di investimenti programmato appena un anno fa perché è fondamentale per rendere il sito ecocompatibile e in condizioni di consolidarsi sul mercato”.

La decisione dell’Eni – ha proseguito Bernava – é grave perché rimette in discussione la politica energetica del Paese, non solo in Sicilia dove le ricadute occupazionali delle sue scelte rischiano di essere pesantissime.E non soltanto a Gela. Puntiamo a una larga mobilitazione popolare e a Crocetta diciamo che nella gestione della vicenda deve coinvolgere immediatamente il governo Renzi“.

Dure le parole del presidente Crocetta che alle agenzie di stampa ha promesso che “la Regione Siciliana chiederà un risarcimento miliardario se l’Eni confermerà nel piano industriale l’intenzione di abbandonare la Sicilia, chiudendo gli stabilimenti di Gela o Priolo“.

Prime reazioni da parte della politica nazionale. Sul tema è intervenuto il vice ministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, il quale ha spiegato di comprendere le preoccupazioni del presidente della Regione e che “l’Eni presenterà un vero e proprio piano industriale”.

Foto Flickr Luca Mascaro (creative commons license)

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Andrea Sessa



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