Sconfitta

Il Palermo beffato all’ultimo, all’Artemio Franchi è 2-1

ACF Fiorentina v Udinese Calcio - Serie A
4 dic 2016 - 23:33

PALERMO - Ancora una volta niente da fare per i rosanero. Eppure questa volta c’erano andati vicinissimo, quantomeno al pareggio. Niente da fare però, a Firenze il Palermo crolla 2-1.

La prima vera occasione del match arriva al 19′, Borja Valero innesca con un finissimo colpo di tacco il destro di Vecino, la palla esce di un soffio. 

Neanche un minuto dopo altra grande occasione: Ilicic pesca Kalinic che però si fa ipnotizzare da Posavec che para.

Il Palermo reagisce, ma non riesce mai ad incidere. Ci prova prima Hiljemark che manda alto, poi Nestorovski e ancora Hiljemark si vedono murate le rispettive conclusioni.

Al 23′ ancora emozioni: Ilicic va a giro ma la palla esce. Al 28′ Kalinic sbaglia di nuovo: Bernandeschi fa mangiare la polvere a Morganella, serve un pallone basso per Kalinic che al volo la spara in curva.

La Fiorentina sta dominando, il vantaggio è nell’aria e alla fine arriva: Tello va in porta, Alesami devia, ma con il braccio. Per Giacomelli non ci sono dubbi, è rigore. Dagli 11 metri poi va Bernandeschi che non perdona, Posavec e padroni di casa avanti. 

Al 36′ Babacar raddoppia, l’arbitro però annulla per una carica al portiere discutibile. Neanche un minuto dopo altro goal annullato, sempre a Babacar: il suo tap-in su cross di Ilicic è ritenuto irregolare.

Al 41′ Babacar si presenta all’uno contro uno con Posavec che però con uno prodigioso riflesso evita ancora il bis. Due minuti dopo ancora Viola: Ilicic pesca Vecino che si vede murare la conclusione da Posavec, poi lo sloveno prova ancora con una conclusione molto insidiosa su cui non arriva Kalinic. 

Dopo un primo tempo dominato dai Viola, il secondo tempo inizia in maniera totalmente opposta: al 49′ infatti Jajalo pennella una parabola meravigliosa che batte l’incolpevole Tatarusanu, tutto da rifare, è 1-1.

Il Palermo inizia a crederci e ad aumentare la pressione: al 58′ Quison va al volo e sfiora la traversa. 

La partita inizia a farsi confusa, con tante occasioni sprecate malamente e con imprecisione sia da una parte sia dall’altra. Il brivido vero arriva al 90′: Zarate scodella, Astori la spizza e Chiesa si vede murare la conclusione dal solito Posavec. Tutto comunque inutile per il fuorigioco proprio di Chiesa.

La partita si è rianimata e al 92′ Nestorovski crossa basso e per un soffio non pesca Alesami.

Al 93′ poi succede l’incredibile: ancora Zarate la mette dentro, stavolta però arriva il Kouma Babacar che con una poderosa incornata regala tre punti alla Viola e fa sprofondare sempre più il Palermo nelle zone basse della classifica.

 

 

Omar Qasem



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Referendum

Sicilia alle 19 44 per cento. Affluenza notevole ma inferiore rispetto al resto d’Italia

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4 dic 2016 - 20:06

PALERMO - Alle 19 l’affluenza alle urne dei siciliani è del 44 per cento, decisamente inferiore alla media nazionale. Ma, com’è noto, si tratta soltanto di un dato statistico visto che per la validità del referendum non conta il quorum. 

In Sicilia la provincia in cui fino ad ora si è votato di più è quella di Ragusa. All’ultimo posto Agrigento.  A Catania un risultato decisamente più che discreto, ha vota infatti il 47 per cento degli aventi diritto.

Le operazioni di voto fino ad ora sono andate avanti senza particolari problemi, a parte il caos sulle matite di cui parliamo a parte e che sicuramente domani produrrà sviluppi.

Redazione NewSicilia



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Incidente

Giardini Naxos, si schianta contro un’auto in sosta: morta donna di 34 anni

ambulanza
4 dic 2016 - 19:42

MESSINA – Grave incidente stradale a Giardini Naxos nella zona di via Jannuzzo, in prossimità del rifornimento Agip, intorno alle 4.30 della notte scorsa.

Nell’incidente a perdere la vita è stata una donna 34enne, Simona Russo, che si trovava a bordo di una Lancia Musa, insieme alla fidanzata del figlio. L’auto si è schiantata contro una Fiat Punto in sosta.

La donna è morta sul colpo mentre la ragazza è rimasta fortunatamente illesa. La donna era rimasta vedova da pochi mesi ed aveva due figli di 16 e 10 anni.

Sul posto tempestivo l’intervento dei sanitari del 118 di Taormina, che però nulla hanno potuto per salvare la donna, dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri della compagnia di Taormina.

Redazione NewSicilia



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Tragedia

Agrigento, si getta dal terzo piano di un palazzo: morto perito minerario nisseno

carabinieri
4 dic 2016 - 19:30

AGRIGENTO - Si tratta di una tragedia quella avvenuta in un appartamento al terzo piano del Villaggio Mosè.

Un uomo di 64 anni, Salvatore Cacioppo, perito minerario, che viveva con la moglie e la figlia separata ha deciso di togliersi la vita lanciandosi dal balcone del suo appartamento finendo sulla strada che prosegue per Naro e Palma.

L’uomo, originario di Caltanissetta, viveva da tempo ad Agrigento. Secondo le ultime indiscrezioni il 64enne non ha saputo resistere a gravissimi problemi di lavoro e ha deciso di togliersi la vita.

Sul luogo tempestivo l’intervento dei carabinieri di villaggio Mosè che stanno indagando alla ricerca di ulteriori dettagli che possano fare luce sulla vicenda.

Redazione NewSicilia



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Rugby

L’Amatori non si ferma più: battuto il Paganica e terza vittoria consecutiva

amatori-rugby
4 dic 2016 - 18:33

CATANIA - Mentalità e coraggio. Una sosta da smaltire e sfruttare con grinta per cercare un poker casalingo e soprattutto il tris di vittorie consecutive. La risposta? Ottima degli uomini di Vittorio con rabbia, applicazione e concentrazione.

Sviluppo di gioco e ricerca della meta da subito con le mani calde dell’esordiente Butler e di Giammario. Questo portava alla punizione di Borina trasformata dopo due minuti. Appena 120 secondi e ancora grande sviluppo e sfondamento di Borina che concedeva ad Achraf la meta facile dell’8-0.

 Al minuto sedici ancora Bingo Family Amatori, ancora mano calda di Batler stavolta per il movimento perfetto di Parasiliti che volava in meta. Borina stavolta era perfetto col calcio per il 15-0.

Bingo Family di forza con uno straordinario Ardito che rientrato dall’infortunio al naso sfondava come un caterpillar aprendo la difesa e schiacciando l’ovale per il 20-0 più il calcio ancora di giustezza di Borina del 22-0. Al 33′ la mischia etnea ruggiva ancora e conquistava la meta tecnica con Borina poi lucido al calcio per il 29-0.

Ad inizio ripresa una fisiologica reazione Paganica con la meta di Turavani non trasformata per il 29-5. Dopo lo schiaffo preso subito la reazione per rimettere tutto sui giusti binari. Al 12′ era stavolta Sapuppo ad impreziosire un’ottima prestazione con una meta poi perfezionata dal destro di Borina, 36-5.

Bingo Family che costruiva ancora una meta con Greco che volava oltre la linea per il 41-5, con Borina che stavolta, però, non trasformava. Straordinaria a dieci dalla fine l’azione personale del capitano Borina che centrava l’ennesima meta, purtroppo non centrata da Butler, 46-5.

Nel finale meta Paganica con Turavani, su errore della difesa etnea, cui segue la trasformazione. Finiva cosi 46-12, un successo importante e tremendamente pesante che spinge l’Amatori in classifica. Un poker casalingo perfetto e terza vittoria consecutiva che fortifica le tre settimane di duro lavoro.

Redazione NewSicilia



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Disperazione

Messina, si infilza un coltello nella gola: salvato

coltello
4 dic 2016 - 18:17

MESSINA - In preda alla disperazione ha tentato il suicidio infilzandosi un coltello nella gola trapassandola da una parte all’altra.

L’uomo, trasportato d’urgenza al pronto soccorso, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato oltre tre ore e mezza riuscito perfettamente.

Al momento l’uomo si trova in coma farmacologico ma le sue condizioni sono stabili con tutti i parametri vitali, controllati costantemente, perfettamente nella norma.

Ancora da chiarire le motivazioni che hanno portato l’uomo a compiere questo gesto estremo.

Redazione NewSicilia



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Denuncia

Continui furti di parti d’auto a Cibali, Zingale: “Bisogna monitorare la zona”

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4 dic 2016 - 17:43

CATANIA - Ancora furti di parti d’auto nel quartiere di Cibali a Catania, una piaga che da via Sabato Martelli Castaldi arriva fino a piazza Bonadies.

“Decine sono state le segnalazioni -  ha affermato Giuseppe Zingale, vice presidente della IV circoscrizione – che ci sono arrivate da parte dei cittadini preoccupati che chiedono un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. In passato qui sono spariti tombini, cavi di rame, pomelli delle porte, pneumatici ed i vestiti custoditi nei centri per la raccolta di indumenti”.

“Insieme al consigliere di quartiere Santo Arena e al presidente municipale Emanuele Giacalone, vogliamo sottolineare - ha detto – il grande lavoro che quotidianamente svolgono le forze dell’ordine ma, allo stesso tempo, chiediamo a tutti i soggetti interessati di attivarsi immediatamente per individuare e monitorare le zone maggiormente a rischio furti e rapine”.

“Che si tratti di pomelli - continua Zingale - del valore di pochi euro, con la conseguenza che molti non si sognano nemmeno di sporgere denuncia, oppure di pneumatici e caditoie la sostanza non cambia: c’è una precisa volontà criminale che provoca disagi a non finire alla gente in termini di vivibilità e sicurezza. Molti chiedono la formazione di ronde cittadine, altri puntano ad organizzare una petizione per ottenere una presenza costante delle forze dell’ordine. Le transenne ai bordi della strada e gli avvisi per segnalare ‘le buche’ non possono bastare. Così anche il nostro territorio, come tanti altri rioni di Catania, paga pegno in termini di sicurezza e vivibilità”.

“Che i ladri siano attivi nel nostro territorio è cosa nota a tutti ma questa nuova serie di sparizioni rappresenta l’ennesima mazzata che pesa sulle spalle della collettività. Per tutte queste ragioni il sottoscritto convocherà a breve una conferenza dei servizi per discutere, con tutti i soggetti interessati, le soluzioni e le opportunità da adottare per fare in modo che simili episodi non possano verificarsi ancora. Il nostro territorio sta subendo un’ondata di microcriminalità senza precedenti e noi non possiamo restare con le mani in mano” ha concluso Zingale.

Carlo Marino



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Sospetti

Referendum, matite cancellabili: Codacons chiede intervento della magistratura

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4 dic 2016 - 17:07

PALERMO - Dopo le polemiche scoppiate questa mattina in merito alla presenza di matite cancellabili presenti in vari seggi siciliani, il Codacons ha fatto sapere di voler presentare domani un esposto al Ministero dell’Interno ed alle 19 Procure della Repubblica di tutta la Sicilia.

“Stanno arrivando segnalazioni circa la presenza nei seggi di matite non indelebili che verrebbero utilizzate per il voto al referendum costituzionale” ha spiegato il Codacons.

“Denunce circostanziate – continua – che meritano la dovuta attenzione, per capire se la possibilità di cancellazione riguardi solo i tratti lasciati su normali fogli, o se sia possibile cancellare e/o modificare anche i voti sulle schede elettorali”.

“Per questo chiederemo domani alle 19 Procure dell’isola di aprire indagini relative ai seggi sul territorio, per raccogliere le denunce degli elettori e verificare il rispetto delle disposizioni vigenti – ha concluso il Codacons – e la piena regolarità del voto”.

L’associazione ha segnalato poi alla Procura di Roma la presenza sul Televideo Rai di un messaggio pubblicitario a favore del SI, un invito ai telespettatori comparso in data odierna e che, secondo quanto sostenuto dal Codacons, potrebbe violare le disposizioni in materia elettorale.

Redazione NewSicilia



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#AnticrimineOggi

Succede a Siracusa e provincia: domenica 4 dicembre POMERIGGIO

carabinieri
4 dic 2016 - 16:51

SIRACUSA - Carabinieri: ecco le operazioni più importanti di questo pomeriggio.

  • I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno arrestato Giulio Spicuglia, 48 anni, disoccupato e pregiudicato, perché sorpreso dai militari mentre cedeva una dose di stupefacente ad un acquirente. Alla vista dei Carabinieri i due sono scappati e durante la sua corsa l’uomo ha cercato di liberarsi dello stupefacente che aveva con sè, ovvero un barattolo con all’interno 5 dosi di marijuana. I carabinieri sono riusciti a fermare il 48enne che aveva con sè anche la somma di 390 euro, provento dell’attività di spaccio, e a recuperare le dosi. L’imputato, su disposizione dell’AG di Siracusa, è stato rimesso in libertà, non essendo stata ravvisata l’esigenza dell’applicazione di misure cautelari nei suoi confronti.
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Giulio Spicuglia, 48 anni

  • I Carabinieri del Comando Stazione di Priolo, su disposizione del Tribunale di Catania, hanno eseguito l’ordine di esecuzione di carcerazione nei confronti di Giuseppe Alfieri, 29 anni, disoccupato, dovendo lo stesso espiare una pena fino al marzo del 2021 per reati in materia di stupefacenti. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Cavadonna.
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Giuseppe Alfieri, 29 anni

  • I carabinieri del Comando Stazione di Solarino hanno arrestato Tiziana Barone, 35 anni, casalinga, pregiudicata, sottoposta agli arresti domiciliari, sorpresa dai militari fuori dalla sua abitazione, senza alcun tipo di autorizzazione. La stessa è stata nuovamente sottoposta ai domiciliari così come disposto dall’AG di Siracusa.
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Tiziana Barone, 35 anni

Redazione NewSicilia



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La denuncia

Matite cancellabili e scrutatori nominati per chiamata diretta: “Schede elettorali a rischio manomissione”

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4 dic 2016 - 13:38

CATANIA - In merito alle irregolarità registrate questa mattina in diversi seggi elettorali di Catania, abbiamo sentito il consigliere Ludovico Balsamo, uno dei primi a denunciare l’uso di matite cancellabili all’interno delle varie sezioni.

Il consigliere, inoltre, denuncia una situazione alquanto singolare. Secondo quanto riferito dallo stesso Balsamo, infatti, per queste elezioni, i comuni avrebbero avuto la possibilità di nominare gli scrutatori per chiamata diretta, il ché insinuerebbe il dubbio di una possibile “manomissione” delle schede elettorali, facilitata dal mancato uso delle matite copiative.

“Chi mi dice – commenta Balsamo – che gli scrutatori, scelti per ‘amicizia’ o ‘vicinanza politica’ non possano manomettere le schede elettorali? I nostri Padri Costituenti si rivolterebbero nella tomba”, conclude il consigliere.

Marco Bua



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Irregolarità

Seggi aperti da questa mattina e già si urla allo scandalo: “Le matite sono cancellabili”

matita
4 dic 2016 - 11:44

CATANIA - Si urla al broglio elettorale!

Pare, infatti, che in alcuni seggi di Catania sia stato riscontrato l’uso di matite cancellabili.

È noto a tutti che le matite fornite nei seggi elettorali – dette “copiative” – hanno una particolare grafite che ne rende indelebile il segno tracciato sulla scheda e che garantisce la “definitività” della preferenza espressa.

“All’istituto Dante Alighieri abbiamo riscontrato questa grave anomalia e anche gli uomini della Finanza hanno interpellato chi di dovere segnalando il problema – ha commentato il consigliere Manlio Messina -. Abbiamo attivato i nostri rappresentanti di lista per verificare l’estensione del fenomeno che, a questo punto potrebbe riguardare anche altri seggi”.

Il consigliere Ludovico Balsamo scrive sul suo profilo Facebook: “Non si stanno utilizzando le matite copiative. Decine di elettori hanno fatto la prova a cancellare il voto con la gomma da cancellare e con estrema facilità ci sono riusciti. Ho chiamato la Digos e la prefettura ed ha avuto inizio un ping pong al termine del quale nessuno si assume la responsabilità di provare quanto detto e metterlo a verbale. Mi hanno risposto che provare a cancellare il voto espresso nella scheda elettorale è reato. Non ci resta che sperare nella buona fede di presidenti di seggio e scrutatori… Buona domenica a tutti!!!”.

Secondo alcune segnalazioni, in corso di verifica, quello del seggio alla scuola Dante Alighieri non sarebbe un caso isolato e pare che ad Acireale sia stato necessario interrompere le operazioni di voto chiudendo la sezione della scuola Paolo Vasta.

Segnalate irregolarità anche in alcune sezioni di Sant’Agata Li Battiati.

Sono in corso le verifiche da parte degli organi di polizia.

Marco Bua



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Tragedia

Omicidio a Priolo: tre colpi di pistola, 24enne ucciso in villa comunale

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4 dic 2016 - 11:25

SIRACUSA - È giallo a Priolo Gargallo (Siracusa), dove un giovane ragazzo è stato trovato morto all’interno di una villetta comunale.

Si tratta di Alessio Boscarino, 24 anni, trovato disteso a terra nei giardinetti in via Tasso. La vittima è stata ritrovata verso mezzanotte tra sabato e domenica. Immediato l’intervento della polizia, che sta indagando sul caso vagliando tutte le piste possibili.

Quella più accreditata, al momento, è legata alla droga. Boscarino, infatti, era noto alle forze dell’ordine per reati legati alle sostanze stupefacenti e furti. Non è da escludere, infatti, che qualcuno possa averlo ucciso per ragioni di soldi.

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata colpita da almeno tre colpi di pistola.

Redazione NewSicilia



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Droga

Il “crack” arriva a Palermo, scoperta una “crack house” gestita da un nigeriano. IL VIDEO

crack
4 dic 2016 - 10:52

PALERMO - I Carabinieri della compagnia piazza Verdi, hanno scovato un laboratorio di crack a Palermo in un appartamento di via del Fondaco, 5 e arrestato Jimmy Aimiegbefo, 34 enne di origine nigeriane, ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di cocaina e detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina.

Appena varcata la soglia dell’appartamento, i militari hanno scoperto un vero e proprio “laboratorio” per la preparazione, il taglio, la pesatura e il confezionamento della cocaina.

Accanto all’uomo, seduto su una sedia, quasi ad aspettare il loro arrivo, una pistola semiautomatica completa di cartucce e caricatore. Sul tavolo della cucina, il market della droga: 90 grammi di cocaina, suddivisa in 196 dosi di cui una parte confezionata “in cristalli”, quindi, già trasformata in “crack”, chiusi in imballi di colore blu termosaldate e 1600 euro in contanti.

Il “crack” è una sostanza stupefacente ricavata, tramite processi chimici, dalla cocaina. Viene assunta inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli in pipe apposite di vetro o ricavate spesso da bottiglie di plastica modificate o lattine. Questa operazione provoca degli scricchiolii che danno origine al suo nome. È uno stupefacente altamente pericoloso, i cui effetti hanno una “salita” immediata ed intensa. Il “crack” viene sintetizzato a partire dalla cocaina in polvere con una base debole, solitamente bicarbonato di sodio.

All’interno della crack house sono stati trovati anche un fornelletto da campeggio e pentolino, un panno di stoffa usato da filtro e un pacco di bicarbonato già aperto.

Jimmy Aimiegbefo, su ordine della Procura di Palermo, è stato associato al carcere “Pagliarelli” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione NewSicilia



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Stupefacenti

Irruzione in piazza di spaccio a Librino: allarme e fuggi fuggi generale, un arresto

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4 dic 2016 - 10:51

CATANIA – Controllo a tappeto e fuga dei presenti in una piazza di spaccio a Librino.

Ieri sera, infatti, la polizia ha effettuato ulteriori controlli nella lotta allo spaccio di stupefacenti nel noto quartiere catanese. Una volta avuto certezza della presenza di una fitta rete di commercio, gli agenti sono intervenuti.

Le sentinelle, dunque, hanno provveduto ad avvisare gli spacciatori, creando un fuggi fuggi generale. La fuga, però, non è riuscita a Giovanni Angelo Cardì, 23 anni, fermato dalle forze dell’ordine.

In seguito alle perquisizioni, il ragazzo è stato trovato in possesso di 27 dosi marijuana e 450 euro. Infatti, erano già state vendute altre 90 dosi circa. Dopo aver effettuato le analisi alla droga, ci si è accorti che la marijuana in questione aveva un principio attivo molto forte.

Redazione NewSicilia



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Indagini

Rapina e sequestro di persona ai danni di un autotrasportatore. Due arresti

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4 dic 2016 - 10:32

BAGHERIA - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bagheria unitamente a quelli della Stazione di Ficarazzi, hanno arrestato con l’accusa di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso: Gardino Giallanza Li Causi (in foto a sx) palermitano classe 1980 ed ivi residente e Maurizio Picone palermitano classe 1975 ed ivi residente, entrambi volti noti alle forze dell’ordine.

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L’intervento è stato effettuato in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I fatti risalgono al gennaio 2015, quando i malviventi, dopo aver seguito un furgone che trasportava mangimi per animali a bordo di un’auto guidata da Picone, giunti nei pressi del Comune di Ficarazzi, avevano costretto il conducente del mezzo a fermarsi.

Successivamente, Giallanza Li Causi, insieme a un terzo complice, aveva minacciato l’autista puntandogli una pistola alla tempia e si era messo alla guida del furgone, dirigendosi nel frattempo in zona Ciaculli a Palermo, località in cui asportavano gran parte della merce trasportata e si facevano consegnare dalla vittima, sequestrata per oltre un’ora, l’incasso giornaliero.

A seguire i due malfattori avevano abbandonato il furgone e la vittima in via Ciaculli, per poi allontanarsi repentinamente dal luogo con la complicità di Picone. Per mettere a segno il colpo i malviventi, con il volto coperto con scalda collo ed occhiali da sole, non avevano esitato a bloccare il furgone in pieno giorno e in una zona molto trafficata, noncuranti dei passanti che assistevano all’intera scena.

La tempestività con cui sono stati acquisiti i primi elementi utili alle indagini e le successive attività investigative anche di natura tecnica, hanno permesso ai Carabinieri di identificare due dei tre malviventi i quali, al momento dell’arresto, si trovavano già ristretti presso il carcere Pagliarelli di Palermo per altra causa. Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri finalizzate ad assicurare alla giustizia il terzo complice.

Redazione NewSicilia



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Il commento

Finalmente “ritornano”: piccola novella di un Catania con un anno di ritardo

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4 dic 2016 - 10:25

CATANIA - 28 novembre 2015, 3 dicembre 2016.

È “ritorno” la nostra parola chiave di oggi per commentare la vittoria, dopo più di un anno, in trasferta da parte del Catania. A novembre di un anno fa i ragazzi dell’allora allenatore etneo Pancaro si imposero a fatica con il risultato di 1-2 in casa della Lupa Castelli Romani. Ieri, al “San Vito-Marulla”, ancora un altro 1-2 ma stavolta con un avversario più prestigioso e con tanta determinazione: nel ritorno del Catania a Cosenza sono Bergamelli e Mazzarani a rimontare l’iniziale rete di Baclet e portare tre punti che mettono il Catania in una buona posizione di classifica: nono posto, 21 punti.

Il ritorno ufficiale alla zona playoff è sancito, poiché grazie ad un periodo sicuramente positivo e ottenuto con le sei vittorie casalinghe di fila, il Catania macina punti su punti e finalmente ritorna a giocare in trasferta. A tratti si domina sul campo del Cosenza, il palleggio è ottimo e si sfruttano in maniera sublime le verticalizzazioni e le discese di Djordjevic, insieme con i palloni di Mazzarani e la prestanza fisica di Valerio Anastasi in attacco.

Eccolo qui, un altro ritorno: il calciatore rossazzurro, dopo un infortunio, calpesta l’erba del Massimino dal primo minuto domenica scorsa contro la Vibonese perché Rigoli ha posto fiducia in lui, mescolando le carte e dandogli una possibilità. Bene in occasione del primo match, ancora meglio ieri a Cosenza. Determinante nelle azioni dei goal, dove nel primo fa un ottimo stacco di testa che impegna Perina miracolosamente. Poi in occasione della seconda rete: prima scambia con Russotto, servendolo con uno splendido colpo di tacco, e poi ha avuto anche la lucidità di allargare il pallone e servire Mazzarani per il vantaggio definitivo. Peccato per un duro contrasto con l’estremo difensore dei Lupi ma, dopo lo spavento, è arrivata la notizia che non c’è traccia d’infortunio.

L'azione dell'1-2: goal di Mazzarani

L’azione dell’1-2: goal di Mazzarani

Definitivo, almeno sembra, è il ritorno di Andrea Mazzarani: l’ex Modena doveva riprendersi una volta arrivato a Catania per alcuni acciacchi e partita dopo partita diventa sempre più decisivo. Oltre ieri, segnò domenica il goal dell’1-0 contro la Vibonese. Ma non solo: segnò anche al Catanzaro il goal del 2-1 che mise in discesa la partita degli etnei. E con lui ritorna anche l’entusiasmo e la fantasia che al Catania mancava da un po’.

E probabilmente ritorna anche Andrea Russotto: aveva ragione il suo agente quando diceva che il suo assistito ha bisogno di giocare per trovare la condizione migliore. Contro la Vibonese arriva una prestazione diversa, insufficiente ma con uno spiraglio di luce. Ieri a Cosenza si sacrifica totalmente per il contenimento dei centrocampisti ed esterni dei calabresi che lo limitano in attacco, anche se qualche giocata l’ha sempre fatta vedere. Possiamo dire e azzardare che c’è una certa luce positiva in fondo al tunnel, che potrebbe galvanizzare l’ex Napoli con qualche rete, poiché ancora a secco questa stagione.

Ritorna il carattere e la personalità in trasferta: grinta e calma nella gestione della palla che non si vedeva forse dalle sfide esterne in Serie A con il Catania prima di Montella e poi di Maran, dalla vittoria di Genova al pari di Torino contro i granata. C’è anche il ritorno al gol in trasferta: fino a ieri, i rossazzurri avevano siglato solo due reti fuori dal “Massimino”. Adesso ne hanno fatte due in un colpo solo. Ed in termini di goal, Baclet è tornato a fronteggiare il Catania: è andato ancora a segno ma come lo scorso anno, la sua rete nella partita d’andata non lo premia e non porta punti alla sua squadra, ritornando a non essere decisivo.

Sono tante cose, quelle tornate a farsi notare: fra tutte “la strategia” di Pino Rigoli.

In tema di allenatori non possiamo non dedicare un capoverso critico al tecnico etneo: Anastasi lo premia, Russotto si impegna e promette bene per le prossime partite, delude un po’ Scoppa. I tifosi si sono scissi per la scelta, ritenuta un po’ repentina, di abbassare il baricentro della squadra a dieci minuti dalla fine inserendo Di Cecco al posto di Mazzarani. Poi un cambio obbligato, quello di Anastasi per Barisic, ed uno necessario a due minuti dal termine della sfida: Bastrini per Russotto. Sofferenza precoce o semplice barricata perché questa vittoria era troppo importante e non ci si poteva sbilanciare? Si può dare un’opinione da molti punti di vista: c’è chi sostiene che Rigoli abbia mostrato i propri limiti con queste scelte, mentre alcuni lo definiscono come uno “stratega”. Chi ha ragione? Alla fine, questa, ce l’ha proprio l’ex tecnico dell’Akragas, poiché l’arbitro ha fischiato la fine ed il Catania ha vinto. Fortuna? Forse, ma nel calcio serve. E se è destino, anche quella ritorna.

Gabriele Paratore



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Benessere

Il dolce amaro dell’indossare i tacchi: problemi e consigli

Tacchi: problemi e consigli
4 dic 2016 - 06:44

PALERMO - Ogni giorno milioni di donne per andare al lavoro o per uscire la sera indossano le scarpe col tacco, una calzatura che è simbolo di femminilità. Ma le donne si sono mai chieste le conseguenze a lungo termine che potrebbe avere l’uso frequente di tacchi alti?

Noi per saperne di più lo abbiamo chiesto al dottor Luigi Nicotra: “I tacchi molto alti danno problemi soprattutto alla parte anteriore del piede che è messa sotto pressione e ciò potrebbe portare anche a delle deformità alle dita del piede come l’alluce valgo. Inoltre col passare del tempo si accusano dolori alla zona lombare e si modifica la postura apportando cambiamenti radicali“.

Sono allora da abolire i tacchi?

Certo che no. “Le scarpe troppo basse creerebbero anch’esse danni alla colonna vertebrale. Le calzature con 2/3 centimetri di tacco sono utili per un miglior appoggio della pianta del piede e aiutano per il sostegno della colonna vertebrale“.

Fino a quante ore al giorno è possibile camminare con i tacchi?

Non c’è un tempo consigliabile, bisogna sempre tenere conto dell’altezza del tacco che quando supera i 4 centimetri crea danni e dolori soprattutto a chi già soffre di dolori alla schiena. Inoltre bisogna stare attenti all’uso di tacchi a spillo, che mettono in serio pericolo le caviglie“.

Purtroppo al giorno d’oggi molte ragazze, già all’età di 14 anni, indossano calzature con tacchi anche maggiori di 7 centimetri.

Ciò comporta problemi peggiori rispetto a chi inizia ad indossarli più tardi?

Si! Le ragazze che già in giovanissima età usano tacchi del genere, avranno immediati difetti di crescita ossea. Non mancherebbero inoltre la fragilità delle caviglie e le possibili deformità alle dita dei piedi“.

 Il consiglio dell’esperto è quindi di non rinunciare alla bellezza e alla sensualità ma di essere prudenti sull’uso dei tacchi alti e di indossarli unicamente in occasioni speciali.

Roberta Rapisarda



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Medicina

Quando la psoriasi diventa artrite

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4 dic 2016 - 06:28

Se hai un quesito medico, invia la tua domanda a ilmedicorisponde@newsicilia.it e torna a visitare il nostro giornale Domenica mattina!

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Sono una donna di 35 anni e da circa tre anni mi è stata diagnosticata la psoriasi. Ho recentemente letto che questa malattia può evolvere in una forma di artrite. Sono molto preoccupata e vorrei avere più informazioni (c.m.)

In effetti in circa il 5/30% delle persone affette da psoriasi si può sviluppare una forma di artropatia definita artrite psoriasica. Si tratta di un tipo di artrite cronica, su base autoimmune, che viene classificata tra le spondiloartriti sieronegative. Ha un picco di incidenza tra i 20 ed i 40 anni, senza particolare distinzione tra i sessi. In Italia si stima che vivano almeno 30.000-60.000 persone affette da artrite psoriasica ma certamente si tratta di dati sottostimati perché, sia per la variabilità del suo decorso, sia per i periodi di benessere alternati a periodi di riacuzie, il quadro clinico è spesso sottovalutato e causa quindi di ritardo diagnostico. La malattia è in genere una oligoartrite in quanto sono coinvolte poche articolazioni che si presentano gonfie, doloranti, calde con spiccata limitazione funzionale; spesso è coinvolta anche la colonna vertebrale. La diagnosi è clinica nel senso che non esistono esami di laboratorio che con certezza possano confermare o meno la presenza della malattia ma vanno soppesati tutti i dati a disposizione del medico: quelli anamnestici (che devono confermare la presenza della psoriasi o una familiarità per questa), il dato clinico-obiettivo, gli esami di laboratorio (con possibile elevazione dei test di flogosi quali la VES e la PCR) e gli esami di imaging (radiologici, ecografici, RMN, TAC). È comunque fondamentale rivolgersi ad uno specialista reumatologo sin dalle prime fasi della malattia sia appunto per un più celere inquadramento diagnostico, sia per l’instaurarsi tempestivo di una adeguata terapia, che non deve mirare solo al controllo del dolore, quanto soprattutto al blocco dell’evolutività deformante della malattia che è la vera sfida per lo specialista.

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Redazione NewSicilia



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Un libro al mese

“Lui è tornato” di Timur Vermes

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4 dic 2016 - 06:27

Il narratore è Lui, ovvero Adolf Hitler. Si è appena svegliato, in un prato, riaprendo gli occhi, nella sua divisa militare un po’ sporca. Nessuna traccia del suo bunker, di Eva, dei suoi collaboratori. Avanza fino al centro abitato. Alcuni incontri fortuiti lo fanno collidere con una realtà destabilizzante: non lo riconoscono, non lo chiamano führer, gli chiedono se sia della televisione. Finalmente presso un’edicola scopre la sconcertante verità: è tornato il 30 agosto 2011. L’omuncolo non è cambiato di una virgola: desidera ancora più che mai risalire al potere, sottomettere il resto del mondo alla Grande Germania, distruggere la piaga dell’ebraismo e delle mollezze capitaliste, cosette così! Certo il quadro internazionale da cui ripartire non è proprio a suo favore con lo strapotere economico degli USA e la presenza di un forte e stimato Stato d’Israele. Ma Lui non si perde d’animo. Ha veramente una volontà di ferro, bisogna dargliene atto. E sfonderà, sfonderà di nuovo, questa volta… nello spettacolo.

Tra un fraintendimento e l’altro da parte di Lui e di tutti i nostri contemporanei, trovate esilaranti, visioni stranianti della nostra quotidianità, avrete una delle poche occasioni di riguardare a quel passato con la caustica arma della satira. Feci scattare il braccio, ricambiando il saluto: “Io sono il Führer!” L’uomo rise: “Pazzesco, sembra così naturale.” Non avevo tempo di occuparmi della sua fastidiosa allegria. A poco a poco prendevo coscienza della mia situazione. Se quello non era un sogno – e come tale, era decisamente troppo lungo – allora mi trovavo davvero nel 2011. […] “Dove lavora? Ha un programma?” “Naturalmente,” replicai “è dal 1920 che ho un programma! […]“

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Buona lettura e buone riflessioni :)

Cinzia Di Mauro, autrice catanese di una trilogia di fantascienza Genius (finalista Urania e Delos) Ledizioni Milano, di un noir umoristico La storia vera di un killer nano (segnalato al Premio Calvino e scelto dalla Nabu) e di un fantasy orwelliano Casa Bruiswiq. www.litenet.it

Cinzia Di Mauro



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Calcio

Catania, solo una botta per Anastasi: “Non ho visto il primo goal perché già esultavo”

Anastasi
3 dic 2016 - 20:04

CATANIA – Il Catania è riuscito finalmente a vincere in trasferta: a cadere sotto i colpi dei rossazzurri è stato il Cosenza, rimontato dai goal di Bergamelli e Mazzarani.

Una bella prestazione da parte dei rossazzurri dove, tra i migliori, figura il nome di Valerio Anastasi: già contro la Vibonese aveva convinto Rigoli che ha deciso di ripagarlo mettendolo di nuovo in campo dal primo minuto. E anche oggi non ha deluso le aspettative, rivelandosi il migliore in campo mettendoci testa e piedi in entrambi i goal.

In occasione della seconda rete, Anastasi è stato coinvolto in un duro scontro con il portiere avversario Perina, ricevendo una botta al costato.

I tifosi possono stare tranquilli: il 18 rossazzurro non ha riportato nessun infortunio ma soltanto una forte botta nella zona intercostale, per tanto sarà disponibile martedì in occasione della sfida contro il Monopoli.

Inoltre, nel post-partita, l’attaccante etneo ha dichiarato di essere soddisfatto di questa vittoria: “Non ho nemmeno visto il goal di Bergamelli perché già esultavo. Ho lavorato tanto e dopo essermi ripreso mi sono allenato duramente: sapevo che prima o poi il mio momento sarebbe arrivato. Miglioro di partita in partita, vediamo martedì”.

Sulla vittoria in trasferta, invece, ha affermato che ci sarà un cambio di mentalità e che questo successo agevolerà il Catania per le prossime partite.

Gabriele Paratore



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