Sanità

Stabili le condizioni della donna ricoverata a Caltagirone per meningite

meningite
21 feb 2017 - 18:29

CALTAGIRONE – Sono stabili le condizioni della donna di 36 anni di Caltagirone, ricoverata, all’U.O.C. di Malattie Infettive dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, per una meningite da meningococco C.

La paziente è in condizioni di isolamento ed è trattata con terapia idonea e secondo le procedure previste. “Le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi rimane comunque riservata” afferma il dott. Salvatore Bonfante, direttore dell’U.O.C. di Malattie Infettive. Eseguita la profilassi del personale e dei pazienti in attesa, ieri pomeriggio, al Pronto Soccorso. L’U.O. di Igiene pubblica di Caltagirone sta ultimando la profilassi dei contatti stretti della paziente. Nessun pericolo quindi per la popolazione.

“Il meningococco – spiega il dott. Mario Cuccia, direttore del Servizio di Epidemiologia dell’A.S.P. di Cataniaha il proprio habitat esclusivo nel rinofaringe dell’uomo, solo eccezionalmente il batterio, per ragioni spesso ignote, penetra nel circolo sanguigno e può determinare gravi infezioni. La trasmissione interumana non è frequente e, perciò, è raro riscontrare catene epidemiche”.

Nella provincia di Catania nel corso del 2016 sono stati registrati 14 casi di meningite, di cui solo due determinati da meningococchi, con una frequenza di solo 0,18 casi per ogni 100.000 abitanti. Il batterio che più frequentemente determina una meningite è, infatti, lo pneumococco.

Negli ultimi anni, in Italia, la frequenza delle meningiti da meningococco mostra un leggero incremento da 0,23 casi x 100.000 nel 2012 a 0,32 casi. L’incremento è determinato da quanto è accaduto negli ultimi anni nel centro Italia, dove nell’arco di due anni sono stati registrati ben 63 casi di meningite da meningococco. Nulla di particolarmente preoccupante in quanto il dato italiano è fra i più bassi che si registrano in Europa.

Redazione NewSicilia



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Nulla osta

La salma di Pamela finalmente sepolta a Ragusa

pamela-canzonieri
21 feb 2017 - 18:25

RAGUSA - Dopo le lamentele della famiglia, finalmente la salma di Pamela Canzoneri, la ragusana uccisa in Brasile, è stata sepolta nel cimitero centrale di Ragusa.

Esattamente dopo 3 mesi dalla sua morte, le autorità brasiliane e la Procura di Roma, che stanno indagando sul delitto, hanno rilasciato il nulla osta per procedere alla sepoltura della salma della ragusana.

Intanto, è stato incarcerato per l’omicidio di Pamela, Antonio Patricio dos Santos, che ha ammesso le sue colpe.

Redazione NewSicilia



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Televisione

“I fantasmi di Portopalo”, deluso il sindaco Mirarchi: “Non mi è piaciuto”

i fantasmi di portopalo
21 feb 2017 - 18:04

PORTOPALO DI CAPO PASSERO - È andata in onda ieri sera, su Rai Uno, la prima puntata della mini serie “I fantasmi di Portopalo” con protagonista Beppe Fiorello

Un successo che ha raggiunto il 24,63% e 6,45 milioni di spettatori. Se da un lato la fiction ha ricevuto tanti plausi e consensi, dall’altro lato, invece, tante le critiche: una di queste è quella del sindaco di Portopalo, Filippo Mirarchi, che ha così dichiarato: “Non mi è piaciuto”. 

Subito dopo la puntata, i protagonisti, insieme al reale pescatore Salvatore Lupo, sono stati ospiti di Bruno Vespa a “Porta a Porta”. Ed è proprio in riferimento a ciò che il primo cittadino del comune ha dichiarato: “Nessuno può togliere quello che ha denunciato – dice il sindaco Mirarchi – ma la tematica interessa la collettività, più che il pescatore. La Rai ha sbagliato a incentrare tutto sul personaggio, quasi a discapito della vera tragedia, e mi dà l’impressione che si sia dato troppo spazio a questa figura mentre noi non siamo stati ascoltati. Mi aspettavo di più, anche in termini di visibilità del paese, e invece le immagini sono state circoscritte al porto, con barche vecchie abbandonate, quando invece il territorio merita molto di più”.

Secondo quanto riportato da PachinoNews, il sindaco spera di rintracciare Beppe Fiorello perchè “il nostro scopo era quello di dare visibilità ai luoghi ma ben poco si è visto”.

Rossana Nicolosi



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Scherma

Garozzo e Pizzo conquistano la medaglia di bronzo a Vancouver

Peter Bakonyi Men's Epee World Cup - Vancouver, Canada - Day 3 - Team Competition - February 19th 2017
21 feb 2017 - 18:01

CATANIA - Ancora tanta soddisfazione e gioia per Enrico Garozzo e Paolo Pizzo, con i ragazzi della nazionale italiana di spada maschile, che hanno conquistato un meritatissimo terzo posto alla quinta tappa della Coppa del Mondo.

La medaglia di bronzo a Vancouver in Canada, è stata frutto di un eccellente lavoro dei due atleti catanesi e del resto della squadra: Marco Fichera ed Andrea Santarelli.

All’indomani della gara individuale gli azzurri hanno cominciato il cammino battendo 15-14 una Germania molto ostica nel tabellone dei 16, superando poi il Kazakhistan nei quarti per 35-23. La semifinale è invece andata di una sola stoccata all’Ucraina, vittoriosa per 40-39, ma nella finale per il terzo e quarto posto l’Italia è tornata fuori con forza, battendo 45-38 la Francia e conquistando il bronzo.

Personalmente sono soddisfatto del risultato conquistato dalla squadra – dice Enrico Garozzo –mentre riconosco di essermi approcciato male alla gara individuale. Sono contento per aver svoltato fortemente il giorno dopo e aver tirato fuori la giusta cattiveria sportiva. Penso che la nostra squadra stia raccogliendo costantemente i risultati di quel che si semina ormai da diverso tempo, ma il punto di forza principale è proprio determinato da quell’energia reciproca che riusciamo a trasmetterci l’uno con l’altro in ogni momento. Adesso mi concentrerò sulla prossima prova di Coppa del Mondo, cercando di capire su quali aspetti bisogna assolutamente migliorare, per riscattare già a Budapest la prova individuale di sabato scorso”.

Facendo un bilancio tra le due prove del week-end – dice Paolo Pizzo – sono moderatamente soddisfatto per il risultato di sabato. Sono arrivato agli ottavi di finale e c’è stato sicuramente un passo avanti rispetto alle tappe precedenti, anche se non c’è ancora un piazzamento sul podio o quanto meno nei quarti di finale, che in questo sport è il premio per la prova individuale. Sono contento invece sia per l’esito della gara a squadre che per come ho tirato, perché ho retto molto bene i tre giorni di gara, fisicamente e mentalmente, dalla qualifica di venerdì al tabellone principale del giorno dopo, fino alla prova di domenica. Ovviamente è stato fondamentale l’apporto di tutta la squadra, che è sempre più compatta. È questa la strada sulla quale lavorare e già da adesso inizierò a pensare alla gara individuale di Budapest, in programma a fine marzo. L’obiettivo principale però sarà quello di continuare ad alzare il livello, da qui a fine stagione”.

Redazione NewSicilia



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Tragedia

Santa Flavia, scontro auto-moto: morto 50enne dopo ricovero in ospedale

Fonte: flashnews
Fonte: flashnews
21 feb 2017 - 17:47

PALERMO - Tragedia nel Palermitano dove un uomo di 50 anni, Salvatore Crivello, impiegato precario al Comune di Santa Flavia ha perso la vita a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri.

La vittima si trovava a bordo della sua vespa lungo la strada Falcone Borsellino quando, per cause ancora in via di accertamento, si è scontrato con un’auto, una Ford Focus, che proveniva dalla direzione opposta.

Inutile il tempestivo trasporto, effettuato dai sanitari del 118, all’Ospedale Civico di Palermo dove la vittima è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento. L’uomo è infatti deceduto questa mattina.

Per il 50enne sarebbe stato fatale l‘aver battuto violentemente la testa sull’asfalto a seguito dell’incidente.

Redazione NewSicilia



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Viabilità

Riapertura di Via Sgroppillo: conferenza dei servizi per stabilire ultime fasi

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21 feb 2017 - 17:37

SAN GREGORIO DI CATANIA – Imminente l’apertura di Via Sgroppillo.

La mitica “via di fuga” sta per essere riconsegnata ai cittadini e agli automobilisti. Nella conferenza dei servizi che si è tenuta oggi a Catania, alla quale hanno preso parte il vicesindaco, Ivan Albo e l’ispettore di Polizia municipale Salvatore Gulisano del Comune di San Gregorio, il geometra Carmelo Martelli dell’Ufficio urbano del Comune di Catania, l’ing. Tommaso Costa e il geometra Alfio D’Angelo direttori lavori della Protezione civile della Regione siciliana, sede di Catania e Raffaele Giannetto rappresentante dell’impresa esecutrice, sono state fissate le fasi conclusive per la riapertura della strada.

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Un quarto collaudo di visita è stato effettuato ieri 20 febbraio propedeutico, appunto, alla consegna della strada che dovrebbe avvenire domani. A seguire un’ordinanza, da parte del Comune di Catania, darà il via definitivo per la sua riapertura.

“Siamo soddisfatti di come tutto stia per compiersi nel quasi rispetto dei tempi prefissati all’inizio dei lavori – ha commentato l’avv. Albo -. Nella conferenza di oggi abbiamo chiesto ed ottenuto che la linea continua diventasse tratteggiata in quei percorsi di accesso al rifornimento di benzina, alla scuola “Domenico Savio” e a quei condomini residenziali del comune sangregorese. Domani – ha annunciato il vicesindaco – potrebbero consegnare la strada e allora il passo verso la riapertura sarebbe brevissimo”.

“Insieme all’ispettore Gulisano – ha concluso Albo – avevamo chiesto anche, a causa dell’alta densità abitativa della zona, di rivedere il limite di velocità nel tratto compreso tra le due rotonde, e cioè di ridurne il divieto di superamento da 50 a 30. Questo secondo passaggio, però, non è stato condiviso dall’Ufficio traffico urbano del Comune di Catania”.

Sono stati fatti gli ultimi ritocchi di segnaletica orizzontale per la sosta, passaggi pedonali, e delimitati gli stop per quelle strade secondarie che si immettono su Via Sgroppillo. Precedentemente era stato effettuato anche il collaudo per la rete di illuminazione pubblica.

Redazione NewSicilia



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Cgil

Consorzio bonifica Catania, spiraglio per i lavoratori stagionali

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21 feb 2017 - 17:30

CATANIA - Nuovo sit in organizzato dalla Flai Cgil per i lavoratori stagionali del Consorzio di bonifica, dinanzi alla sede catanese del Governo regionale all’ex Palazzo dell’Esa.

La richiesta è la stessa avanzata il 16 febbraio scorso nel corso di un’analoga manifestazione: l’immediato avvio al lavoro del personale stagionale e la possibilità di interloquire con l’assessorato regionale all’Agricoltura.

Stavolta però la delegazione della Flai, con in testa il segretario generale Pino Mandrà, è stata ricevuta da Giuseppe Caudo della segreteria di presidenza della Regione Siciliana, al quale sono state esposte le istanze dei lavoratori, che chiedono con forza una soluzione alla loro condizione di precariato e di incertezza lavorativa.

Il superamento di questa situazione assicurerebbe infatti servizi stabili agli utenti del Consorzio di bonifica, regolarità nella campagna irrigua, e contribuirà alla mitigazione del rischio idrogeologico nella Piana di Catania, ormai costante del territorio etneo.

Caudo ha mostrato grande sensibilità verso le esigenze dei lavoratori, ed ha manifestato disponibilità ad attivare sin da subito le dovute procedure, quanto meno per l’avvio dei lavoratori nella la campagna irrigua 2017.

“Percepiamo un’attenzione maggiore verso il precariato e ci auguriamo che si apra una nuova fase che veda come protagonista il dialogo – dichiara a margine dell’incontro il segretario generale della Flai-Cgil di Catania, Pino Mandrà – come auspicato dalla segreteria generale della Camera del lavoro metropolitana e dal segretario generale Giacomo Rota, dialogo dal quale possano scaturire soluzioni diverse e durature nel tempo per i lavoratori del consorzio, da troppo tempo in situazione di incertezza”.

Redazione NewSicilia



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Tributi

Cartelle di pagamento a Coltraro: “Pagherò il debito come qualsiasi altro contribuente”

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21 feb 2017 - 17:07

MESSINA - Il capogruppo all’Ars di Sicilia DemocraticaGiambattista Coltraro, risponde alle cartelle di pagamento per delle anomalie riscontrate dall’Agenzia delle Entrate di Messina nella sua dichiarazione dei redditi del 2010.

Presunte difformità che riguardano il versamento di Irpef, Iva e altre imposte regionali e locali, che sono già oggetto di un ricorso inoltrato e ammesso dalla Commissione tributaria provinciale di Messina, che lo tratterà in un’udienza fissata a breve, decidendo fino a quella data di sospendere l’esecuzione dell’atto impugnato.

So bene che essere un politico comporta oneri, onori e anche disonori - dichiara Coltraro -. Infatti, se fossi stato un comune cittadino benestante non sarei stato additato come evasore per un accertamento dell’Agenzia delle Entrate e avrei avuto l’opportunità di far valere le mie ragioni nelle sedi opportune senza generare scandalo, consentendo alla giustizia tributaria di fare il suo normale corso e di pagare serenamente, qualora ce ne fossero, i miei debiti fiscali. Invece no, sono un deputato regionale e oramai ogni scusa è buona per essere destinatario di attacchi mediatici, spesso anche replicati, probabilmente per l’approssimarsi della campagna elettorale, e pertanto stavolta non mi sottraggo nel chiarire la mia posizione pubblicamente. Il mio silenzio, purtroppo, viene troppo spesso interpretato, in malafede da qualcuno, come assenza di contenuti difensivi, quando invece da me, in fase istruttoria, viene concepito come atteggiamento di rispetto del lavoro degli inquirenti“.

Il sottoscritto – conclude – ‘Paperone dell’Ars’, come qualche giornale si diverte ad appellarmi, al di là della carica politica, è un libero professionista, che ha sempre vissuto del proprio lavoro, conquistato con sacrifici personali, e in quanto tale, qualora venisse accertata qualche incongruenza nel pagamento delle imposte oggetto del contenzioso, pagherà il mio debito come qualsiasi altro contribuente”.

Redazione NewSicilia



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Denuncia

Viabilità in via Sebastiano Catania, Anastasi: “Servono interventi”

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21 feb 2017 - 17:03

CATANIA - “I lavori per migliorare la viabilità in tutta la zona di via Sebastiano Catania vanno implementati con un piano di interventi che preveda opere e strutture radicali in questa parte di San Nullo”.

A denunciarlo è il consigliere comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, che, tramite una nota, ha sottolineato il rischio per migliaia di pendolari di trovarsi di fronte all’ennesima opera incompiuta.

Il consigliere comunale, Sebastiano Anastasi

Il consigliere comunale, Sebastiano Anastasi

“Si tratta di incognite – ha affermato il consigliere - che ho già messo bene in evidenza nel corso dell’ultima conferenza dei servizi organizzata dalla commissione alla Mobilità. Un incontro in cui ho sottolineato la grande inciviltà e il parcheggio selvaggio che regna in via Sebastiano Catania nei pressi dell’ufficio postale“.

Negli ultimi mesi, gruppi di commercianti e abitanti della zona, a turno, hanno avanzato tante proposte per evitare che il flusso veicolare andasse sistematicamente in tilt durante le ore di punta – sottolinea Anastasi -. L’ultima idea è quella di rendere una parte di Via Sebastiano Catania a senso unico con le macchine deviate in via Fiorita. Soluzione che non ha portato a molti consensi visto che, per recarsi in via San Giacomo o via Ota, la gente avrebbe dovuto fare un lungo giro intasando l’incrocio tra via Catania e via San Nullo, nei pressi della fontana“.

“Un’altra proposta – continua il consigliere – riguarda le auto che, provenendo da San Giovanni Galermo, sarebbero costrette a svoltare in via Cataudella. Come consigliere comunale chiedo che l’amministrazione prenda atto di queste idee e valuti il da farsi solo dopo aver fatto studi approfonditi sulla questione. Farsi trascinare dalla spinta emotiva di questo o quel comitato cittadino avrebbe effetti deleteri per tutto il territorio. Infatti è fondamentale garantire la sicurezza di San Nullo potenziando il numero dei passaggi pedonali rialzati“.

Quindi, oltre a quelli vicini a via Degli Ulivi ed a via Sebastiano Catania, chiedo che ne vengano realizzati altri nei pressi degli incroci di via Galermo e di via San Nullo ed a pochi passi dall’ufficio postale. Per la deviazione in via Cataudella, invece, non deve essere sottovalutata l’idea che questa arteria porta al viale Benedetto Croce. Un serpentone tortuoso sempre molto trafficato e pericoloso. Da qui la mia proposta – ha concluso il consigliere comunale Anastasi – di realizzare in questa strada un lungo rettilineo, com’era già previsto nei progetti iniziali”.

Redazione NewSicilia



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Mafia

I microfoni di RadioUno domani al mercato ortofrutticolo di Vittoria

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21 feb 2017 - 16:56

VITTORIA - Domattina Giorgio Zanchini, conduttore di “Radioanch’io”, sarà a Vittoria per la trasmissione in diretta del suo programma che si terrà sul primo canale della Radio di Stato. Il tema dell’appuntamento radiofonico sarà “l’attacco della mafia sferrato ieri l’altro al mercato ortofrutticolo ibleo, il più grande centro di distribuzione di prodotti agricoli e primizie serricole del Mediterraneo“.

Il conduttore di Radiorai si mobilita per un fatto di cronaca che apre le porte ad un dramma sociale, a dir poco, impressionante, ma addirittura sconvolgente per l’intera realtà agricola ed economica siciliana. L’accaduto dell’altro giorno è stato anche oggetto di una riunione della Commissione per l’Ordine e la Sicurezza del territorio, tenuta dal prefetto di Ragusa, Carmela Librizzi, la quale fra l’altro ha dichiarato che emerge la necessità di un maggiore impegno della società civile e delle componenti imprenditoriali e agricole che sono presenti nel territorio al fine di aiutare le Forze dell’Ordine a contrastare i gruppi criminali.

Chiaramente, l’attacco sferrato dalla mafia al mercato ortofrutticolo, dando a fuoco ai mezzi di trasporto parcheggiati e con un finale agghiacciante, per la presenza di un autista dentro uno dei tir, che per poco non finiva carbonizzato anche lui, dovrebbe fare aprire gli occhi su un panorama di criminalità occulto e non ristretto e mirato soltanto all’ impresa di autotrasporto del vittoriese Giuseppe Biundo. Qui si tratta di un sistema di gestione di parassitismo, da parte della criminalità mafiosa, che tesse la sua tela nel territorio in modo silente e ogni qualvolta lo ritiene opportuno fa sentire la sua voce e come a voler dire: “Qui sono io che comando! E si fa tutto come dico io, quando lo dico io e se lo dico io!”.

In altri termini la delinquenza che gestisce il territorio, con il suddetto attacco sferrato, ha voluto dire “Qui lo Stato sono io”.

Adesso ci poniamo una domanda: Ma dov’è il vero Stato in Sicilia. Vedere a spasso il presidente Crocetta per le vie di Vittoria basta a far cambiare qualcosa? Manifestare la sua solidarietà aiuta a qualcosa di utile per reprimere questi disgustosi e ripugnanti attacchi di violenza, o a coprire i danni pari a 500 mila euro dei camion bruciati e di personale lavorativo mandato a casa dall’impresa?

Per non perdere le speranze in tutta l’Isola, c’è bisogno di adottare un piano di interventi, da parte delle Istituzioni, serio, mirato e determinato ad estirpare questa piaga atavica. Qui c’è bisogno di Reparti speciali delle Forze armate italiane (e chi lo dice è uno che se ne intende, statene certi!) addestrati al controllo di città intere, come quelli che inviamo nelle missioni all’estero, e statene certi che anche Matteo Messina Denaro andrebbero a scovarlo in tempi brevi, e non continuare a parlare di pericolose latitanze destinate a durare trent’anni!

Giuseppe Firrincieli

Redazione NewSicilia



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Evoluzione

Amanti all’interno di una famiglia mafiosa? Adesso è possibile

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21 feb 2017 - 16:45

PALERMO - “Cosa nostra” in Sicilia cambia il proprio codice d’onore: la punizione con la sentenza di morte, per questioni di corna è stata abolita. La decisione della cancellazione dal codice d’onore del “reato” per i “picciotti” che sgarrano portandosi a letto le mogli di altri appartenenti alla stessa cosca è stata presa all’interno di una cosca nel Palermitano. A San Giuseppe Iato alcuni boss locali sono stati intercettati dai carabinieri di Monreale mentre prendevano in esame una storia di corna all’interno della propria famiglia mafiosa. Il protagonista è un giovane emergente della cosca che ha per amante la moglie di un altro appartenente al medesimo sodalizio criminale con l’incarico di esattore del pizzo. Il caso è scaturito dalle ingombranti dicerie che avevano preso piede in paese e che erano arrivate anche alle orecchie del padrino, il quale, considerato che il giovane amante risulta affidabile e promettente all’intera cosca, ha sentenziato la piena assoluzione dell’ipotetico inquisito e addirittura ha ritenuto inevitabile riformare persino il codice. Così il padrino ha deciso che le corna al marito non sono più un reato e, quindi, il tradimento non deve essere lavato con il sangue.

Una bella notizia anche per Amnesty International! O consentiteci un’altra battuta: “anche nella giustizia mafiosa ci stanno i raccomandati?”. Scherzi a parte, nel corso della storia di mafia, ce ne sono state parecchie condanne a morte per corna. Tra quelle di cui l’opinione pubblica è venuta a conoscenza la vicenda della “fimmina sdisanurata”, così il padrino Mariano Marchese aveva marchiato la moglie di un mafioso arrestato perché aveva un amante e l’aveva condannato a morte, ma l’omicidio venne evitato dalle Forze dell’Ordine perché intercettato in tempo.

A Napoli, invece, un 18enne venne assassinato dalla camorra perché amante della moglie di un boss.

E così la mafia alleggerisce le pene per i propri affiliati; un vero progresso democratico, non c’è che dire!

Giuseppe Firrincieli

Redazione NewSicilia



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Informazione

Cucine a gas Balay, Bosch e Siemens pericolose: rischiano l’esplosione

cucine a gas
21 feb 2017 - 16:35

Cucine a gas pericolose: sono quelle della Balay, Bosch e Siemens fabbricate fra il 2006 e il 2011 e a rischio esplosione.

L’allarme arriva dalla stessa azienda BSH Hausgeräte GmbH, nota anche con la sigla BSH, azienda tedesca produttrice di elettrodomestici di livello internazionale che produce principalmente i marchi Bosch e Siemens oltre a sei marchi minori tra cui Balay.

Nello specifico l’azienda ha richiamato volontariamente una serie di modelli che presenterebbero un pezzo difettoso ovvero il raccordo del gas che non essendo a tenuta stagna potrebbe andare a fuoco e anche esplodere.

BSH Hausgeräte GmbH ha lanciato una campagna di allerta che riguarda migliaia di cucine che si trovano nelle case di tutta Europa compresa l’Italia. Chi avesse questo tipo di elettrodomestico, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, deve controllare se appartiene a uno dei modelli interessati dal richiamo ovvero: 3CGB462B, 3CGB462BT, 3CGX462B, 3CGX462BT, 3CGX466B, 3CGX466BT, 3CGX468B e 3CGX468BT.

“In alcuni casi, il gas potrebbe fuoriuscire e, in casi molto rari, esplodere” ha confermato la casa produttrice tedesca che ha garantito l’intervento di un tecnico che sostituirà il pezzo gratuitamente.

Nel frattempo l’azienda ha consigliato di “chiudere immediatamente l’alimentazione del gas e smettere di usare il dispositivo”.

Redazione NewSicilia



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Evento

Agrumi, convegno nazionale il 24 a Catania

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21 feb 2017 - 16:32

CATANIA - I grandissimi risultati dell’agrumicoltura siciliana, portano la Sicilia all’acquisizione di una grandissima importanza sulla produzione nazionale: infatti, il Convegno Nazionale si terrà a Catania.

Alcuni temi che verranno affrontati saranno: la situazione del comparto agrumicolo, verificare le esigenze della filiera e stabilire le direttrici future; e molte altre questioni saranno discusse nel corso del convegno nazionale, in programma venerdì prossimo, 24 febbraio, ore 15, all’hotel Romano Palace di viale Kennedy, organizzato dalla Cia assieme a Confagricoltura e Copagri.

A Catania perché la nostra agrumicoltura rappresenta una fetta importante di produzione e di estensione, oltre 55 mila di ettari alla Piana – ha anticipato Giuseppe Di Silvestro, presidente Cia Catania – da qui lanceremo le nostre proposte alla Regione e al Governo nazionale, serve riorganizzare il settore”.

Un incontro che fa seguito alla riunione al ministero delle Politiche Agricole – ha ricordato Vito La Mantia, responsabile settore agrumicolo, Cia Catania – dove si era discusso di varare un piano specifico per affrontare il problema del virus tristeza e un piano di strategia nazionale, stiamo ancora aspettando”.

Catania e Siracusa sono le province dove l’indotto del settore agrumicolo rappresenta un importantissimo valore aggiunto per l’economia dell’isola – ha aggiunto Giovanni Selvaggi, presidente provinciale Confagricoltura – arriviamo qui dopo anni di proposte inascoltate a livello nazionale e regionale”.

Intanto alle criticità espresse al tavolo ministeriale a novembre, da cui si attende il Piano Nazionale, si aggiungono dei problemi connessi al drammatico andamento climatico che ha interessato, in particolare, le regioni del sud Italia.

Redazione NewSicilia



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Zoomafia

Pit bull trovato morto a Caltanissetta. WWF: “Si tratta di combattimenti”

cani che combattono
21 feb 2017 - 16:27

CALTANISSETTA - Domenica scorsa, in località Santo Spirito, nella immediata periferia di Caltanissetta, è stato rinvenuto morto con vaste ferite un pit bull, probabilmente dopo un sanguinoso combattimento tra cani.

Per tale vicenda è intervenuto il WWF Sicilia Centrale, il presidente Ennio Bonfanti ha dichiarato: “Già nello scorso ottobre avevamo rivolto un appello al Prefetto ed al Questore sul grave fenomeno della zoomafia a Caltanissetta. L’allarme era stato causato dal ritrovamento di un altro cane nei pressi dei cassonetti della spazzatura. Il fenomeno dei combattimenti clandestini, quindi, sarebbe in piena escalation”.

Per il WWF è ora il caso di parlare ormai con certezza di una vera e propria emergenza: la nuova segnalazione si va ad aggiungere ad altre dello stesso tenore.

“I combattimenti sono ormai sempre più criptati – continua il presidente – e per questo richiederebbero una maggiore attenzione investigativa al fine di potere individuare i ring come gli allevamenti abusivi. Per questo mesi fa chiedemmo al Prefetto di dare impulso in tal senso alle Forze di polizia; torneremo a fare pressione con il nuovo Questore. Il mondo delle lotte tra cani è una vera piaga nel Nisseno: i cani che combattono vengono tenuti ben nascosti ma in alcune zone vi sono dei segnali preoccupanti che andrebbero maggiormente attenzionati. Già nel passato, infatti, anche la provincia era stata al centro di numerose segnalazioni relative a pit bull e ad altre razze che potrebbero essere impegnate negli scontri. Pure in certi quartieri della città, sarebbero decine i cani appartenenti a razze tradizionalmente usate per i combattimenti (pitbull, dogo, ecc.) allevati spesso in garage o case diroccate da giovani e giovanissimi ‘appassionati’ che enfatizzano e stimolano l’aggressività di questi animali”.

“Non è raro - conclude Ennio Bonfanti - imbattersi in tanti di questi giovani che esibiscono con spavalderia il proprio cane, spesso con orecchie e code mozze (assolutamente vietate dalle normative nazionali) e senza museruola”.

Redazione NewSicilia



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Informazione

Inps, vacanze estive gratuite: ecco come ottenerle e chi ne ha diritto

Inps
21 feb 2017 - 16:23

CATANIA - Da diversi anni, ormai, l’Inps offre ai più giovani la possibilità di viaggiare in modo completamente gratuito: anche quest’anno, i ragazzi potranno beneficiare di un soggiorno estivo di vacanza o studio gratis sia in Italia che all’estero. 

Per usufruire della possibilità dell’Inps, basta partecipare al Bando Estate Inpsieme 2017 (qui il link). I posti a disposizione ammontano a 11.900 per i soggiorni in Italia e a 22.450 per i soggiorni all’estero.

Le borse di studio – si legge nel bando, pubblicato sul sito dell’Inps – sono riservate solo a determinate categorie di persone, ovvero figli, orfani ed equiparati – dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; – dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici; – degli iscritti alla Gestione Fondo IPOST; – degli assistiti IPA (Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale).

Ai giovani disabili, si legge sul sito dell’Inps, “è data la possibilità di avvalersi di assistenza continua di personale qualificato, con costi a carico dell’Istituto”. Nel caso dei soggiorni in Italia il contributo economico sarà di 800 euro per un soggiorno della durata di 8 giorni e sette notti; sarà invece di 1.400 euro per i soggiorni di durata pari a 15 giorni e 14 notti. Per quanto riguarda invece le vacanze-studio all’estero, i contributi ammonteranno a 2.400 euro per i soggiorni di durata pari a 15 giorni e 14 notti; mentre si sale a 4mila euro per i soggiorni di 4 settimane. Per inoltrare la domanda e partecipare al Bando Estate Inpsieme 2017 c’è tempo fino alle ore 12 del 16 marzo, mentre la graduatoria sarà pubblicata l’11 aprile. La richiesta va trasmessa solo via internet attraverso il sito dell’Inps. È possibile seguire online l’iter della richiesta nella procedura web Estate Inpsieme – Domanda. È inoltre necessario che il richiedente, al momento della presentazione della domanda, “abbia presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE ordinaria o ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, qualora ne ricorrano le condizioni ai sensi delle vigenti disposizioni”.

“L’attestazione ISEE riferita al nucleo familiare in cui compare il beneficiario - spiega l’Istituto - è obbligatoria per determinare la posizione in graduatoria” per l’assegnazione delle borse di studio.

Per presentare la domanda bisogna essere in possesso del codice Pin Inps. Chi ancora non ce l’ha può richiederlo online, contattare il numero verde gratuito 803 164 oppure recarsi a uno sportello Inps della propria città.

Redazione NewSicilia



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#AnticrimineOggi

Succede a Siracusa e provincia: martedì 21 febbraio POMERIGGIO

Carabinieri
21 feb 2017 - 16:17

SIRACUSA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo martedì 21 febbraio pomeriggio a Siracusa e provincia:

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa hanno tratto in arresto Vincenzo Annino, 23enne di Melilli, disoccupato, incensurato. L’uomo, che si stava muovendo nel centro di Villasmundo, frazione di Melilli, a bordo di una Peugeot 308, di proprietà della madre di un suo conoscente, è stato sottoposto a controllo dai militari del Nucleo Investigativo insospettiti dal suo continuo transitare lungo le poche strade dell’abitato della frazione. Accortosi della presenza dei carabinieri, l’uomo ha tentato di evitare la pattuglia dei militari ma, sottoposto a controllo e a perquisizione, è stato trovato in possesso di una busta in plastica contenente più di cento grammi di stupefacente tipo di marijuana trasportata all’interno dell’autovettura. Dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio dello stupefacente, il giovane è stato poi ammesso agli arresti domiciliari così come disposto dall’autorità giudiziaria.

stupefacente sequestrato annino

I carabinieri della Compagnia di Augusta hanno tratto in arresto Erion Mingaj, albanese di 35 anni, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania poiché riconosciuto colpevole dei reati di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti nonché di associazione finalizzata al traffico illecito delle medesime sostanze, commessi in Albania, Grecia, Catania, Siracusa, Torino e Pavia, nel periodo intercorso fra giugno 2006 e settembre 2007. Per i delitti commessi dovrà scontare una pena detentiva di 7 anni e 6 mesi al termine della quale, dovrà trovare applicazione la misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato italiano, previo accertamento della persistenza della pericolosità sociale. I militari della stazione di Augusta lo hanno prelevato all’interno della sua abitazione nello stesso comune ed al termine delle formalità di rito, lo hanno portato nel carcere di Brucoli.

Proseguono gli incontri tra i carabinieri e gli studenti nell’ambito dell’ormai consolidato progetto di diffusione tra i giovani della cultura della legalità portato avanti dall’Arma dei carabinieri in accordo con gli Istituti Scolastici presenti sul territorio e che prevede una serie di lezioni, visite nei reparti e dimostrazioni del personale specializzato al fine di avvicinare i più giovani al mondo della legalità. Il Comandante della Stazione di Testa dell’Acqua ed il Comandante dell’aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Noto hanno incontrato gli studenti delle classi elementari e medie del plesso “Granieri – Castelluccio”, ricompreso nell’ambito del IV Istituto Comprensivo Statale “Aurispa” di Noto. Nel corso dell’incontro, in cui è stato illustrato ai giovani studenti l’organizzazione dell’Arma dei carabinieri con particolare riguardo alla compagine territoriale, dopo aver inquadrato il concetto di legalità nella società moderna, ci si è soffermati su argomenti di particolare delicatezza ed attualità quali il bullismo, il cyberbullismo, la circolazione stradale, dedicando particolare attenzione al mondo di internet e social network, strumenti sempre più diffusi anche tra i più piccoli. Agli studenti, che da subito si sono dimostrati entusiasti dell’iniziativa partecipandovi attivamente e ponendo numerose domande ai relatori, sono stati altresì mostrati dei filmati tratti da documentari e da telegiornali al fine di meglio sedimentare quanto loro spiegato. Dopo la conferenza tutti gli alunni, accompagnati dal Dirigente Scolastico e da alcuni insegnanti, hanno fatto visita alla locale Stazione Carabinieri dove gli stessi hanno avuto modo di apprendere come è organizzato il piccolo presidio dell’Arma posto a controllo delle contrade dove i ragazzi risiedono con le loro famiglie, familiarizzando con i mezzi e le attrezzature in dotazione al personale dell’Arma dei carabinieri. Quest’ultima, d’intesa con gli istituti scolastici, darà seguito per tutto l’anno scolastico a tali iniziative in tema di cultura della legalità.

studenti a testa dell'acqua

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Televisione

Caso Maria di Trapani a Pomeriggio 5: “Mi davano da mangiare riso con i vermi”

Fonte immagine: Giornale di Sicilia
Fonte immagine: Giornale di Sicilia
21 feb 2017 - 16:12

TRAPANI - La vicenda di soprusi e maltrattamenti che ha visto protagonista Maria Caruso, conosciuta come Maria di Trapani, è sbarcata a Pomeriggio 5

Diventata “famosa” grazie al programma “Stranamuri Sicilianu”, accusati e rinviati a giudizio sono Alberto Lipari (conduttore) e Rosalba Platano

Secondo quanto dichiarato da Maria a Barbara D’Urso, mi davano da mangiare riso con i vermi”. Ma non è finita qui, sempre secondo la vittima, la costringevano a fare i propri bisogni in una pentola e a lavarsi con del detersivo per indumenti. Oltre a costringerla a fare le pulizie domestiche nel villaggio dove era ospite durante le serate estive. 

Soltanto che, se da un lato Maria di Trapani, esce fuori questi racconti sconcertanti, dall’altro lato i due imputati raccontano una versione diversa: Riteniamo che sia un montaggio della famiglia della Caruso che evidentemente vuole avere un ritorno economico”, questo quanto dichiarato dal legale Elio De Felice

Inoltre, il conduttore ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con una serie di foto in cui mostra Maria in tutt’altre condizioni: sorridente, al mare, mentre si diverte, in giro con una limousine, tra aperitivi e serate… dunque, c’è qualcosa che non quadra. 

Oggi pomeriggio, presenti nello studio di Canale 5, Alberto Lipari e Rosalba Platano per “scagionarsi” e dire la loro. 

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Dibattito

Buste riciclabili dei supermercati: è giusto pagarle?

Buste supermercati
21 feb 2017 - 14:06

CATANIA - Ormai da anni i supermercati, ma anche i semplici esercizi commerciali, sono stati obbligati a munirsi di sacchetti per la spesa in materiale compostabile.

La decisione è stata presa per limitare il loro impatto sull’ambiente, permettendone il riciclo attraverso la raccolta differenziata, dove vengono gettate nella sezione “umido”.

La novità ha comportato, però, un “dazio” da pagare per i clienti che adesso vedono una voce in più sul loro scontrino. Si tratta di una spesa che a volte si aggira intorno ai 3 o 4 centesimi per sacchetto, oppure, nei casi più eclatanti, può arrivare fino a 10

Un costo derivato anche dall’aumento del prezzo che sono costretti a pagare per primi supermercati e negozi. Se un tempo, infatti, il prezzo per un chilo di buste era di 2 euro, oggi si attesta sugli 8

Ma non mancano le critiche da parte dei consumatori contro supermercati e negozi colpevoli, a loro avviso, di far pagare ingiustamente il prezzo delle buste che recano il loro marchio e che, quindi, servono anche a portare loro pubblicità.

Qualche cliente avanza l’ipotesi che possa trattarsi, visto il ricavo attraverso la sponsorizzazione e la normale spesa, di un arricchimento indebito per il quale il consumatore potrebbe rivolgersi a un Tribunale per chiedere di far chiarezza sulla situazione. 

Le spese legali che comporterebbe un processo e la lentezza dell’iter giuridico italiano, però, fanno desistere i consumatori dall’intraprendere un’azione legale contro i supermercati della grande distribuzione e contro chi si arricchisce grazie al nuovo mercato delle buste.

Il dibattito resta aperto: è giusto pagare il prezzo delle buste per la spesa?

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#AnticrimineOggi

Succede a Catania e provincia: 21 febbraio MATTINA

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21 feb 2017 - 13:39

CATANIA - Polizia e carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti di Catania e provincia.

  • Ieri, nel quadro dei servizi straordinari predisposti per frenare l’abusivismo commerciale, è stato effettuato un mirato servizio di controllo straordinario del territorio, in collaborazione con la polizia locale, in cui sono stati effettuati mirati controlli amministrativi nel viale Mario Rapisardi e nel quartiere di Cibali. Nel corso del servizio, espletato da due equipaggi del commissariato sezionale “Nesima” e una pattuglia della polizia locale, sono state identificate 27 persone, controllati 5 esercizi commerciali, accertato un illecito amministrativo a carico dell’esercizio commerciale “Pasticceria Romeo”, al viale Mario Rapisardi, per aver esercitato un esercizio di vicinato per la vendita di prodotti alimentari con laboratorio senza essere in possesso della prescritta autorizzazione; un altro illecito amministrativo è stato contestato al titolare del Caffe Admiral di viale Mario Rapisardi per aver svolto abusivamente l’attività di sala pubblica da gioco. Infine, sono state controllate cinque persone sottoposte alla misura degli Ardom.
  • Nel pomeriggio di ieri, personale delle volanti e della squadra cinofili ha arrestato il pregiudicato catanese Andrea Petralia di 56 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nello specifico, alle ore 16.30 circa due equipaggi di volante, coadiuvati da personale della squadra cinofili, hanno perquisito a seguito di un controllo in via Galati 117. Nel corso della perquisizione, sono stati ritrovati due dosi di sostanza del tipo cocaina, una bilancia di precisione e del materiale idoneo al taglio e al confezionamento di tale sostanza, oltre alla somma di 265 euro provento dell’attività di spaccio. Alla luce di quanto sopra, è stato informato il p.m. di turno, il quale ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, che si svolgerà nella giornata di domani 22 febbraio.
  • Nella giornata di ieri, in ottemperanza alle disposizioni impartite dal questore, personale in servizio presso il commissariato Borgo-Ognina unitamente a personale asp e polizia municipale ha effettuato controlli straordinari al fine di prevenire reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Ciò in quanto nei giorni scorsi un bambino di anni 9 ed uno di anni 14, in due Istituti Scolastici differenti, durante lo svolgimento di attività scolastiche, sono caduti e hanno riportato prognosi associate a 35 e 30 giorni di malattia. A tal fine sono stati effettuati i relativi sopralluoghi e, nella circostanza, accertate criticità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e pertanto i responsabili verranno deferiti all’a.g. ai sensi della normativa di settore prevista dall’art. 64 della Legge 81/2008. In un caso rinvenuti 12 estintori scaduti su 14. I dirigenti scolastici delle scuole interessate hanno dichiarato che hanno segnalato, all’organo competente, le criticità riguardanti la sicurezza dei luoghi di lavoro. Si è scoperto anche che all’interno di una scuola materna, precisamente vicino la zona ricreativa, è stata anche trovata un’attività con attrezzi da lavoro abusiva. Nello specifico, il titolare, custode dell’istituto scolastico, da diversi anni continua a permanere all’interno della struttura e gestisce un’attività rumorosa con l’ausilio di un compressore ed altri attrezzi. Non solo, all’interno dell’istituto vi era un’autovettura sequestrata, di proprietà del custode. Per i suddetti motivi, è stato sanzionato al pagamento della somma pari a 1032 euro ai sensi della legge 447/95 riguardante l’inquinamento acustico e, infine, gli è stata emessa una sanzione pecuniaria ai sensi della legge 46/90, in quanto l’impianto dell’attività elettrica era fatiscente. Infine, un genitore è stato sorpreso mentre fumava all’interno della scuola, ragione per la quale gli verrà contestata la relativa sanzione amministrativa.
     borgo
  • I carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato il 27enne catanese Francesco Rizzo, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla corte di appello di Catania. L’uomo, già condannato ad anni 2 e mesi 8 di reclusione, causa l’accumulo di pene concorrenti, assolte le formalità di rito, è stato portato al carcere di Catania Piazza Lanza.

    Francesco Rizzo

    Francesco Rizzo

  • La scorsa notte, i carabinieri della compagnia di Paternò hanno arrestato il 22enne Antonino Ballato (a sinistra nella foto) ed il 43enne Francesco Musarra (a destra nella foto), entrambi paternesi, poiché responsabili di furto aggravato in concorso. E’ stata la pattuglia del nucleo operativo a riconosce e bloccare i due pregiudicati mentre si trovavano a bordo di una Fiat Punto, di proprietà di un pensionato paternese, rubata poco prima in via Monfalcone. Sottoposti a perquisizione personale sono stati trovati in possesso di attrezzi idonei alla forzatura delle serrature delle portiere, ovvero dei blocchetti di accensione delle macchine da rubare. L’autovettura è stata riconsegnata al legittimo proprietario mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari.
  • Ieri sera, i carabinieri della stazione di Adrano hanno arrestato Antonino Scalisi, 28enne del posto, poiché responsabile di evasione. La pattuglia, durante il controllo del territorio, si è imbattuta nel gruppetto di pregiudicati che conversavano tra loro all’interno della villa comunale. Tra questi è stato riconosciuto ed ammanettato il giovane detenuto poiché sorpreso in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato ricollocato agli arresti domiciliari.

       

Antonino Scalisi

Antonino Scalisi

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Incidente

Violento scontro tra un motorino e un’auto: scooterista ricoverato in gravi condizioni

ambulanza
21 feb 2017 - 13:13

PALERMO - Violento scontro questa mattina tra uno scooter 125 e un’auto, una Alfa Romeo 147, in piazza Castelnuovo.

L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Paolo Paternostro.

Ancora sconosciuta la dinamica che ha determinato l’impatto tra i due mezzi coinvolti. Saranno i rilievi di rito effettuati degli uomini della sezione infortunistica della polizia municipale, intervenuti sul posto, a stabilire con esattezza le cause dell’incidente e a determinarne le responsabilità.

Nell’impatto, ad avere la peggio, è stato l’uomo a bordo del mezzo a due ruote: immediatamente soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato in ambulanza in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia.

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