Indagini
 

Elisoccorso irregolare, 400 mila euro in fumo: scattano sequestro e avvisi di garanzia

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12 dic 2016 - 12:46

CAMPOBELLO DI MAZARA - Questa mattina i carabinieri del Nucleo Operativo di Mazara del Vallo, con i colleghi della Stazione carabinieri di Campobello di Mazara, hanno eseguito diverse perquisizioni negli uffici e in casa di un dirigente e un funzionario del comune di Campobello di Mazara. 

È stata posta sotto sequestro la superficie eliportuale di Campobello, di recentissima realizzazione, in via Palermo. I lavori in questione sono praticamente giunti al termine, anche se l’elisuperficie non è ancora operativa per la mancanza degli ultimi provvedimenti autorizzativi, tra cui quello dell’E.N.A.C. (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, organo preposto alla regolamentazione tecnica, alla certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile).

La materiale realizzazione dell’elisoccorso è stata cofinanziata dall’Unione Europea con lo stanziamento di fondi per un valore di 400.000 mila euro da destinare alla realizzazione dei lavori.

L’odierna attività d’indagine scaturisce da uno scrupoloso sviluppo informativo riguardante presunte irregolarità per varie carenze nella realizzazione dell’opera, nonché nella fornitura dell’impianto elettrico volto a garantire idonea illuminazione alla superficie eliportuale per il decollo e l’atterraggio dei velivoli impegnati in operazioni di soccorso pubblico negli orari notturni.

Gli approfondimenti investigativi e le prove documentali, acquisite nel tempo dai carabinieri, hanno messo in evidenza presunti illeciti commessi dai direttori dei lavori in concorso con la rappresentante legale della ditta aggiudicataria. In tal senso, sarebbero infatti emersi possibili profili di illiceità nelle attestazioni rilasciate dai funzionari comunali.

A conclusione dell’attività sono, quindi, stati notificati i tre avvisi di garanzia nei confronti dei due funzionari del comune e del rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori.

L’attività svolta rientra in un più ampio progetto di contrasto dei delitti contro la pubblica amministrazione che il comando provinciale carabinieri di Trapani sta attuando già da qualche tempo.

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Redazione NewSicilia



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