Sopralluogo
 

Caltanissetta, Il degrado del quartiere Provvidenza: "Vergogna!"

16 apr 2016 - 18:47

CALTANISSETTA - Degrado e abbandono: queste le parole che descrivono lo stato del quartiere Provvidenza, nel cuore del centro storico di Caltanissetta.

Erbacce, rifiuti quotidiani e ingombranti, pannelli di amianto che rendono l’aria poco salubre, con rischi cancerogeni per la salute, caditoie otturate dalla sporcizia e che determinano l’allagamento della zona ogni qual volta piove, questo e molto altro è venuto fuori dal sopralluogo del coordinatore provinciale del movimento FARE!, Andrea Maira, e del coordinatore comunale dello stesso movimento, Marco Gloria.

“Vergogna!”, Il coordinatore non aggiunge altre parole alla fine della lunga passeggiata tra i vicoli con gli abitanti della zona, dove ha potuto constatare come le abitazioni siano tutte fatiscenti e messe in sicurezza con opere murarie e di puntellamento che servono ben poco ad evitare cedimenti.

Prova delle pessime condizioni delle abitazioni è il crollo di questi giorni, che ha messo a dura prova famiglie e anziani che vi abitavano. Una scoraggiante testimonianza arriva da una famiglia che, di recente, ha visto il crollo della palazzina in cui viveva e, ora, è costretta ad alloggiare con i due figli minori in una comunità, insieme a extracomunitari, venendo meno il diritto alla privacy personale e la dovuta serenità familiare.

La zona è infestata dai ratti e le case saccheggiate dai numerosi extracomunitari che, vedendole abbandonate, forzano i portoni e si stabiliscono in massa all’interno delle abitazioni.

Non mancano, naturalmente, spaccio di sostanze stupefacenti e prostituzione, troppo vicini ai bambini e ai luoghi in cui giocano.

Questa situazione fa tantissima rabbia ai cittadini che rivendicano i propri diritti e chiedono, come è giusto che sia, di essere trattati come gli abitanti del centro città e delle altre zone di Caltanissetta, non come cittadini di serie B.

Gli abitanti del quartiere Provvidenza non possono continuare a vivere così, l’amministrazione comunale e tutti gli organi competenti, ASP, forze dell’ordine e Genio Civile di concerto, devono intervenire per evitare che altre famiglie possano essere colpite da altri crolli, da problemi di tipo igienico sanitario e delinquenziale.

 

Clelia Mulà